Nessuno tocchi Caino
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E' giusto uccidere chi uccide?
Come i generali ad esempio.
Come chi spara su dei manifestanti.
Come chi decide una guerra.
Come chi non applica le misure di sicurezza sul luogo di lavoro.
Come chi fa lavorare degli operai 12 ore al giorno per 120 dollari al mese, e ne conduce decine al suicidio (Steve Jobs, quello degli Ipad, per esempio).
La pena di morte, in tutto il mondo ammazza solo i poveracci.
Ma lo Stato non ha il diritto di uccidere nessuno.
NO alla pena di morte.
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x chi uccide tre metri di corda sono quello che ci vuole,basta lacrimose scuse:chi non vorrebbe vedere appesi assassini come quelli che hanno strozzato e sciolto nell'acido un bambino!??tenetevi il vostro buon cuore peloso per altre cose,quelli mandiamolo davanti al Sommo,caso mai li perdonera' lui.
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Io non sono a favore della pena di morte ma non posso fare a meno di pensare che, se Angelo Izzo fosse stato giustiziato dopo il massacro del Circeo, oggi quelle due poverette sarebbero vive. Trovo poi troppo comodo prendersela con gli Stati Uniti invece che con paesi ben più incivili (Cina, Iran, ecc.) dove vengono messe a morte molte più persone per motivi assai più futili.
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Sì, li si chiama pedoFILI perchè ci si riferisce prettamente al lato fisico della cosa, a differenza di termini come "cinofilo"...
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Ah, beh, se il tuo obiettivo è sentirti più sicuro, è inutile che io ti dica che non c'è punizione inflitta dallo Stato che possa raggiungere lo scopo. Al massimo uno Stato che punisce severamente unito a cittadini che se colpiti si trasformano in furie selvagge, questo connubio magari potrebbe avvicinarsi all'obiettivo... gli effetti delle perversioni umane, purtroppo, non si possono prevenire, solo curare. Anche dolorosamente. E la cura non è una soluzione ma qualcosa di dovuto: GIUSTIZIA
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Partendo dal presupposto che non la chiamo PedoFILIA ma PedoFOBIA, perchè chi tratta in tal modo i bambini NON può amarli (Filia=>amore), credo che siano gli esseri umani più disprezzabili ed ignobili che esistano... non so come definirli, a pensarci c'è una rabbia che mi pervade il corpo... ed in questi casi mi metti in crisi sinceramente. Forse la soluzione migliore sarebbe di metterli alla gogna a 90° in un recinto di tori da monta...
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Ammetto che avevo perso la memoria di quel caso, faccio un mea culpa.
Però resto dell'idea che la pena di morte non faccia sentire più sicuri.
Almeno, a me non darebbe questa impressione. Il fatto è che la psicologia umana è troppo complessa... non credo neanche sia possibile arrivare all'uniterietà di giudizio... Però credo sempre nella seconda possibilità. Sarò troppo buonista, dovrei essere più drastico, ma la vedo così. Rispettando le opinioni altrui.
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Certo che ci sono assassini recidivi, pensa ad Angelo Izzo, uno dei mostri del Circeo, scarcerato dopo più di 20 anni perchè ritenuto guarito e redento e resosi di nuovo colpevole di un altro efferato delitto, per poi essere di nuovo catturato in Francia, dove ha accolto i poliziotti con un sorriso strafottente, come un bambino che ha fatto una marachella...
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Ma se eliminiamo pure quella, come renderemo giustizia alle vittime? Certe persone non si possono redimere...
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Ah ma se è per questo il problema non lo debellerai mai, nè con la pena di morte nè con l'ergastolo (e la certezza di esso). Uccidere è nella natura dell'uomo... pensa ai delitti passionali o a quelli che nascono da una libido deviata, con quale mezzo potresti scongiurarla? Non c'è razionale paura della pena, quale che sia, che possa influire sui freni inibitori di certa gente... si può solo farli pentire al momento della punizione.
Anch'io sono fondamentalmente contrario alla pena di morte, ma a mio parere non si deve dimenticare che, chi viene giustiziato, sale sul patibolo semplicemente perché ha applicato a sua volta la pena di morte contro un essere umano.
Michele640 4 years ago
E' vero, ma il fatto che il primo abbia commesso un'ingiustizia non autorizza la giustizia a commetterne un'altra.
L'alternativa è la privazione della libertà a vita, che a mio avviso è ancora peggio della condanna a morte: dopo l'esecuzione, per il condannato è tutto finito, non sa più nulla e non si rende conto più di niente. Con una condanna a vita, ogni maledetto giorno della sua vita egli sentirà la mancanza della libertà, della SUA libertà, e questo lo farà riflettere.
AZbarra3 4 years ago