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Il divo - scena tagliata

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Uploaded by on May 12, 2008

A Roma, allalba, quando tutti dormono, cè un uomo che non dorme. Quelluomo si chiama Giulio Andreotti. Non dorme perché deve lavorare, scrivere libri, fare vita mondana e, in ultima analisi, pregare. Pacato, sornione, imperscrutabile, Andreotti è il potere in Italia da quattro decenni. Agli inizi degli anni novanta, senza arroganza e senza umiltà, immobile e sussurrante, ambiguo e rassicurante, avanza inarrestabile verso il settimo mandato come Presidente del Consiglio. Alla soglia dei settantanni, Andreotti è un gerontocrate che, equipaggiato come Dio, non teme nessuno e non sa cosa sia il timore reverenziale. Abituato comè a vedere questo timore dipinto sul viso di tutti i suoi interlocutori. La sua contentezza è asciutta ed impalpabile. La sua contentezza è il potere. Col quale vive in simbiosi. Un potere come piace a lui, fermo ed immutabile da sempre. Dove tutto, battaglie elettorali, stragi terroristiche, accuse infamanti, gli scivola addosso negli anni senza lasciare traccia. Lui resta insensibile ed uguale a se stesso di fronte a tutto. Fino a quando il contropotere più forte di questo paese, la Mafia, decide di dichiarargli guerra. Allora le cose cambiano. Anche, forse, per linossidabile, enigmatico Andreotti. Ma, questa è la domanda, cambiano le cose oppure è unapparenza? Una cosa è certa: è difficile scalfire Andreotti, luomo che, più di tutti noi altri, sa come si sta al mondo.

Category:

Film & Animation

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Top Comments

  • potevano lasciarla sta parte!

  • Quello che mi interessa è come mai la scena sia stata tagliata, quasi kubrickiana, e lo dico senza timore di essere considerato un bestemmiatore ;)

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All Comments (27)

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  • Superfluo non direi. Stronchiamo uno dei pochi lavori eccellenti del cinema italiano degli anni 2000.

    Se ci fossero più registi come Sorrentino, Garrone e Marengo non dovremo campare solo con film per ragazzi e cinepanettoni. La storia è quella che è, bisogna affidarsi a ciò che si può per raccontare una vita complessa come quella di Andreotti, l'intento del film non è dare una risposta, ma mostrare, così che noi possiamo dare una risposta.

    Stile pubblicitario? Direi felliniano.

  • Io veramente non ho capito se la tua critica investa solo l' aspetto puramente cinematografico

    oppure anche la parte dei contenuti storico/politici. Quale è la parte che non condividi ?

  • preferire lionello significa laciare una provocazione, questo ti sarà evidente. il fatto è che contrapporre sorrentino a de sica figlio è il gochino che fanno i democratici. contrapporlo a de sica padre, a rosi, a petri, a germi, a fellini, a pasolini, perfino ad antonioni, significa dimensionare meglio questo genere di nuovo filmetto per palati semplici. quindi ti suggerirei di recarti davvero a vedere vacanze di natale: vacci tu, e noterai che è un film più onesto, meno pretenzioso.

  • Be se preferisci lionello a servillo già questo rende "l'idea" grande film il divo, secondo me andreotti ha fatto anche di peggio!!! e non dimentiachiamolo andreotti è stato assolto "all'italiana" vattè a vedè vacanze di natale!

  • non si tratta di tg, si tratta di lobbies del partito democratico. cmq tutti i gusti sono gusti, io ure quando l'hovisto ho dimenticato che fosse un film,ma per motivi opposti. mi pare un buon videoclip, niente di più. i film italiani, quelli veri, sono altri, e gli eventuali autori attuali che vorrebbero rifarsi a quella tradizione, sono oscurati. cred che il divo sia un esempio di mediocrità italiana, gridare al miracolo mi è parso davvero comico.

  • Poi sul fatto che il film è stato appoggiato dai media...e da quella "certa politica" il film è tendenzialmente neutrale, dal punto di vista politico. e lascia molto spazio al mistero. Io x esempio l'ho visto perkè un amico mel'aveva consigliato..Nessun tg di "quella corrente politica" mi ha influenzato:)

  • Secondo me una volta che il cinema italiano attuale riesce a partorire qlkosa si + di una commedia o un telefilm da piccolo schermo, bisogna elogiare. Specialmente se parliamo di film + impegnati. Io vado a senso. Un film è bello quando guardandolo, dimentichi che è un FILM. Il Divo mi ha fatto questo effetto, cm lo han fatto altri grandi film. Gli attori recitano meglio di qualunque altra recitazione italiana, e la seneggiatura è appassionante a mio parere.

  • il mio è un parere sul film. il fatt che un film vinca molti premi non può convincere tutti a unirsi al coro: in italia i premi si vincono sappiamo come: una ondata, un consenso -quello sì- di marca politica (di una certa politica), una imposizione acritica di certi media e il goco è fatto. posso ribadire che la sceneggiatura non c'è, gli attori sono di caratteri da bagaglino e 'ambientazione storica fa acqua da tutte le parti. un titolo migliore per questo film: vorrei ma non posso.

  • Non condivido, questo è un raro esempio di cinema italiano di alto profilo. Non abbiamo a che fare cn le solite storie d'amore o strappalacrime. Film d'ambientazione storica. Vincitore di molti premi. Su sceneggiatura e attori non puoi dire nulla. Tantomeno sul regista. Se il tuo commento è politicamente influenzato questo è un altro discorso.

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