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"Historia di Jephte" (-Oratorio in Latino-) - (3/18)

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Uploaded by on Dec 7, 2010

Giacomo Carissimi

"Historia di Jephte"

(-Oratorio in Latino-)

[...]

Il Compositore...

Giacomo Carissimi

Giacomo Carissimi nacque il 18 Aprile 1605 a Marino, cittadina fortificata a cinque leghe e mezzo circa da Roma, nei Castelli Romani. Si sa che fu in questa città che apprese la musica, ma si ignora il nome del maestro che lo guidò nei suoi studi. È comunque verosimile che Carissimi non debba ad altri che a sé stesso il talento che acquisì nella sua arte, si nota infatti, nelle sue opere, un'invenzione ed una vena creativa in aperto contrasto con lo stile severo allora in uso nelle scuole d'Italia. Suo padre era una fabbricante di botti che assunse come cognome il nome di suo padre, Carissimo. All'età di diciotto anni venne ammesso come cantore nella cappella del Duomo di Tivoli, e ben presto ne divenne organista. Al compimento dei vent'anni fu portato ad Assisi e vi esercitò le funzioni di maestro di cappella fino al 1629. Nel 1630 ottenne a Roma il posto di maestro di cappella della chiesa di Sant'Apollinare del collegio germanico, carica che ricoprì fino all'ultimo dei suoi giorni. Nel 1637 fu ordinato sacerdote. Non uscì mai dallo Stato della Chiesa né diede lezioni di musica o di composizione al di fuori della capitale del mondo cristiano. È quindi senza alcun fondamento che Le Cerf de la Vieille de Fresnease pretende che Carissimi si sia formato facendo cantare, per lungo tempo i suoi pezzi ai Teatini di Parigi. Prima di Mazarino, non si conosce musicista italiano che sia andato in Francia, se non Baltazarini, o Kircher che ha fatto stampare la sua Musurgia a Roma nel [[1650]. Amico di Carissimi, quest'ultimo racconta che Carissimi era da lungo tempo maestro della già citata chiesa di Sant'Apollinare e, per di più, le notizie raccolte dall'abate Pietro Alfieri, dimostrano che non fece mai viaggi all'estero. Il Compositore morì il 12 Gennaio 1674 e fu inumato nella stessa chiesa in cui aveva trascorso buona parte della sua vita. La congregazione ed accademia di Santa Cecilia della quale era stato membro, gli organizzò un funerale solenne nella chiesa del convento di Santa Maddalena; non restano tracce della sua tomba.

[...]

Buona visione e buon ascolto!

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