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Oggi Incontriamo...Alessandro Boccaletti di Eurotex Kft.

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Uploaded by on May 26, 2010

Oggi Incontriamo...Alessandro Boccaletti, Managing Director di Eurotex Kft., società specializzata in produzione e lavorazione di maglieria classica, fornitrice di diverse aziende di abbigliamento italiane. L'intervista ha luogo negli uffici di ITL Group di Budapest, condotta da Claudia Leporatti. Dopo quasi vent'anni di lavoro nell'industria tessile ungherese, Boccaletti esprime la sua visione del mercato del lavoro ungherese e presenta i lavori della Commissione Medie e Grandi Imprese della CCIU, di cui è presidente.

C.L: Come nasce Eurotex e quali sviluppi ha vissuto in questi anni?

A.B: Eurotex, società ungherese, è nata nel 1991, come laboratorio di confezione. Dal 1991 ad oggi ha continuato a svilupparsi, fino a diventare un centro produttivo di maglieria classica e fully fashioned, orientata verso il mercato europeo. Il gruppo Eurotex ha circa 400 dipendenti, suddivisi tra Ungheria ed Ucraina. Produciamo circa 1-1,2 milioni di capi all'anno.

C.L: A quali mercati vi rivolgete?

A.B: I nostri mercati sono al di fuori dell'Ungheria. I principali sono Italia e Germania. A seguire esportiamo in Spagna e Finlandia.

C.L: Avete investito in nuove tecnologie?

A.B: Si. Tra il 2001 e il 2003 abbiamo investito una cifra importante, superiore ai 5 milioni di euro, in elettronica ed informatica che hanno consentito ad Eurotex di ampliare la varietà della produzione. Adesso possiamo produrre maglieria con qualsiasi variante di disegno.

C.L: Lei lavora in Ungheria da molti anni ed ha un ruolo attivo all`interno della Camera di Commercio Italiana. Puo` parlarci del mercato del lavoro ungherese, in particolare in rapporto alla tassazione?

A.B.: Il mercato ungherese è caratterizzato da problematiche che riguardano il costo del lavoro, in quanto il rapporto tra il costo-azienda e il netto al dipendente si aggira intorno al 60-70%. Questo limita l'incentivazione del dipendente. Ho visto che il nuovo Governo intende ridurre la tassazione nei prossimi tre anni, in primo luogo a livello di imprese e poi individuale. Delle politiche a questo riguardo sono urgenti, per dare al mercato ungherese quella dinamicità di cui ha bisogno.

C.L: Ci presenti la Commissione e Grandi Imprese della CCIU. Quali sono i suoi scopi?

A.B: Con la recente elezione dell'ultimo consiglio direttivo, ho assunto il ruolo di Presidente della Commissione Grandi e Medie Imprese, che ha ricevuto anche l'appoggio dell'Ambasciata. Il suo scopo è di creare una tavola rotonda tra le aziende italiane attive in Ungheria e le aziende ungheresi, al fine di evidenziare tematiche comuni, di reciproco interesse, da presentare poi alle classi politiche per orientare verso l'interesse delle aziende i loro provvedimenti.

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