Le Bugie hanno le gambe lunghe e pure i tacchi a spillo

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Uploaded by on Jun 27, 2010

Una casa. Due stanze. Due inquilini. Due fantastici sognatori ma soprattutto due inguaribili bugiardi.Una donna. Bellissima. La stessa per tutti e due. Ma loro non lo sanno! Due attori che fanno di tutto, o quasi, per campare, tranne che recitare sulla scena. Ma gli altri non lo sanno. Pasquale Cannavuolo (Fabian Grutt), napoletano doc pigro e bugiardo. Scopo della sua vita? Fare l'attore. Rocco Pastoni (Sergio Giuffrida), romano de Roma nevrotico e bugiardo. Le spara talmente grosse che potrebbe essere arrestato per detenzione illegale di armi. Scopo della sua vita? Fare l'attore. Giulia o Jennifer (Federica Picone), anarchica, spirituale e alternativa. Una vita divisa fra call center e spogliarelli. Ma divisa anche fra due amori e tanta voglia di essere felice. La commedia racconta, in una girandola di situazioni e colpi di scena, la vita di questi due strampalati aspiranti attori alla ricerca del loro spazio di notorietà. Le bugie sono il modo per difendersi da questo mondo che a loro sembra troppo brutto per essere vero. E perciò lo cambiano e lo colorano, a loro immagine e somiglianza. Si ride, si litiga e ci si commuove pure. Innamorati della stessa donna e da questa riamati decidono, messi alle strette dall'intraprendenza e dalla voglia di felicità di lei, di accettare questo improbabile e trasgressivo menàge a tre. Con risultati assolutamente esilaranti e inaspettati.... perchè se è vero che le bugie hanno le gambe corte, in questa commedia ce l'hanno decisamente lunghe e pure con i tacchi a spillo. Sergio Giuffrida e Fabian Grutt disegnano con la loro interpretazione due personaggi genuini e romantici, di una simpatia trascinante e coinvolgente. Federica Picone, solare, intensa e sexy da morire, li coadiuva in un perfetto trio comico che fa del ritmo e della misurata spontaneità interpretativa una chiave di grande complicità di cui anche il pubblico è partecipe. La regia di Paolo Perelli, riesce nella semplicità propria del suo "Teatro dell'Essenza", a dare quel tocco di poeticità e di atmosfera sognante che difficilmente troviamo nelle commedie di oggi. Il ritmo incalzante della storia, lascia il pubblico incollato alle poltrone.

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