Il Banco di Santa Croce è una secca con il cappello sui 10 m.. di profondità situata a circa 300 metri dalla costa, all'inizio della Penisola Sorrentina.
Le pareti più o meno scoscese, a seconda dei versanti, sprofondano sino ad oltre 50 metri di profondità. Nonostante la scarsa visibilità dell'acqua nei primi 7-8 metri (data la vicinanza alla costa del Golfo di Napoli, dove, tra l'altro, si trova anche la foce del fiume Sarno), il Banco di Santa Croce è senza dubbio la più bella ed interessante immersione di tutto l'itinerario subacqueo della zona ed una delle più belle secche del Mediterraneo.
Straordinaria è la ricchezza di forme di vita mediterranee, sia libere che sessili, che si incontrano sott'acqua. Più che una vera e propria secca, il Banco è un insieme di sette grandi "panettoni" rocciosi.
La "Secca principale" del Banco di Santa Croce emerge da un fondale di 45 metri, con il cappello a soli 10 metri di profondità ed esplode di vita sia bentonica che pelagica. Scendendo dal cappello della secca, sin dai primi metri le pareti sono ricoperte da Parazoanthus, da Eunicella Cavolinii (gorgonia gialla). Proseguendo in direzione Sud-Ovest, già a soli 18 m. di profondità si incontrano i primi rami di Paramuricea Clavata (gorgonia rossa) che anticipano di poco gli enormi e fitti ventagli color porpora alti oltre un metro che proseguono fino ai 40 m. di profondità attorniati da spugne color giallo arancio (Axinella Polipoides e Axinella Cannabina), che si stagliano nel blu come sculture.
La concentrazione di gorgonie è davvero impressionante e sui loro rami c'è una grossa presenza di uova di Gattuccio e di Crinoidi. Branchi di migliaia di Antias rosa nuotano tra i rami delle gorgonie; mentre sul fondo sabbioso vi sono splendidi esemplari di Cerianthus con varie colorazioni.
Proseguendo l'immersione, circumnavigando il panettone roccioso della "Secca principale", si trova una grande spaccatura verticale che taglia in due la parete, formando uno scenario da favola.
La luce che filtra dall'alto mostra l'intreccio dei grossi rami di gorgonie rosse presenti sulle due pareti contrapposte. La risalita dal fondo, lungo la parete, ci regala vaste zone colonizzate da coloratissimi Parazoanthus e da Astroides. A volte, durante le eventuali soste di decompressione, non è raro vedere sfrecciare nei periodi di passo delle grosse Ricciole.
Sul Banco sono frequenti anche dei grossi Saraghi pizzuti e fasciati, mentre nel periodo caldo le Ricciole e i Tonni fanno da attrazione mentre danno la caccia alle Alici e capita che sfreccino quasi accantoai subcquei. Incontro non impossibile, ma difficile, è quello con le Aquile di mare e con il Mola mola (pesce luna). Vista la tipologia e la morfologia del Banco vi si possono pianificare vari tipi di immersioni adattabili ai vari livelli dei subacquei.
semplicemente stupendo il video e....il mare!!!!
RITAVP1 8 months ago
madonna che bello il mare luogo meraviglioso altro che tropici il nostro mare nasconde tesori immensi.................i colpevoli noi umani a non aver cura e rispetto x la natura e il mare
pakibat2 10 months ago
ciao bel posto!volevo sapere se è possibile praticare la pesca in questa zona....grazie
MrCiccillo8 11 months ago
Bravissimi.
Proprio ieri ha fatto un servizio in tv su geo&geo su questo meraviglioso paradiso mediterraneo.
Io veleggio in quelle zone e mi piacerebbe tantissimo immergermi quando ci passo sopra silenziosamente.
rendes1010 1 year ago
Complimenti bel video, io sono di c.mare e mi ci immergo domani.
ReBa32007 1 year ago