Il duo, formato dal pianista e compositore classico Giovanni Bietti e dal pianista e tastierista jazz Alessandro Gwis, un "distillato" dell'esperienza pluriennale di Open Trios, affronta un viaggio nell arte della variazione e dell improvvisazione. Dalla fine del Cinquecento alla fine del Settecento, i musicisti evocati, citati e rivisitati in chiave moderna saranno Monteverdi, Bach, Handel, William Byrd, Haydn, i massimi maestri nell'arte della variazione e dell'improvvisazione e allo stesso tempo i massimi ricercatori di vitalità e ricchezza ritmica.
I brani scelti dal duo rappresentano il ripensamento di una delle forme della tradizione classica in cui scrittura ed improvvisazione sono state più strettamente legate: la forma di Variazione su basso fisso ostinato, meglio conosciuta come "Passacaglia" o "Ciaccona". Questa è la forma in cui per eccellenza il compositore/esecutore metteva in mostra le proprie doti creative e virtuosistiche, la propria capacità di improvvisatore brillante e fantasioso ed al tempo stesso di rigoroso costruttore di forme. Lobiettivo è quello di riavvicinarsi allo spirito, insieme libero e rigoroso, di questa forma, riproponendola oggi ad un pubblico che sia disposto a ricercare nell'ascolto emozioni nuove ed antiche.
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