Dopo la Cina,ecco la Mongolia. Era il 9 luglio di quest'anno e lo scalo di Hangzhou nello Xinjiang veniva chiuso dalle autorità cinesi per la presenza nei cieli di un Ufo.
Quell'avvenimento, tuttora avvolto nel mistero, destò scalpore non solo fra la gente, che filmà l'Ufo, ma anche fra le autorità cinesi che affrettarono le operazioni non per chiarire ma per occultare il materiale video,insomma una vera e propria censura.
Questa volta ci spostiamo in Mongolia dove la sera di sabato 3 settembre l'aeroporto di Baotou è stato bloccato per la presenza nei cieli di un oggetto volante non identificato
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