Mauritius Cornelius Escher ..ed altri
La " logica " visiva nelle figure impossibili delle illusioni ottiche più note, come il triangolo di Penrose.
Ipse dixit :...." Una convincente impossibilità è preferibile a una non convincente possibilità " .... (Aristotele) .Le illusioni ottiche non sono altro che anomalie della percezione visiva . Osservando i nostri occhi " analizzano " le immagini della realtà fisica e/o sensoriale, immagini attinenti a dei fenomeni che il nostro cerebrum ( o le circovoluzioni atte a ciò ) non riesce ad interprerare in modo logico ergo la relazione tra l'occhio che raccoglie l'informazione visiva e la sua elaborazione , che si fonda sul pregresso ..va in tilt... Da sempre l'arte figurativa cerca di esprimere la realtà utilizzando mezzi tecnici limitati, in rapporto alla complessità dell'oggetto da rappresentare, integrando ed intervenendo con mezzi immaginativi, in teoria illimitati, e con la creatività, grande risorsa della specie umana, dando vita talvolta a risultati paradossali: ciò accade quando i sensi percepiscono come possibili, logici, verosimili e quindi reali oggetti in realtà inesistenti, impossibili e quindi illusori. Si tratta di inganni ottici, inganni dei sensi, dai quali discendono rappresentazioni di impeccabile logica visiva, che sembrano generate da premesse vere, e che portano a risultati contradditori (una scala che sale e scende contemporaneamente, che è dentro e fuori, una cascata che ritorna all'origine, un oggetto concavo e insieme convesso, un triangolo impossibile con tre angoli retti). Nel 1958, il matematico Roger Penrose, ispirato dalle opere di Escher che aveva ammirato nel 1954 ad Amsterdam, in occasione del Congresso mondiale della matematica, pubblicò sul British Journal of Psychology un disegno che raffigurava un incredibile rompicapo, un triangolo impossibile, proiezione bidimensionale di una costruzione formata da tre barre collegate l'una all'altra per mezzo di angoli retti, dove ciascun angolo retto è correttamente rappresentato, ma i tre angoli sono collegati tra loro in modo scorretto, tanto che alla fine si ottiene un triangolo la cui somma degli angoli interni è pari a 270 gradi e quindi un triangolo impossibile. Fu quella la circostanza che, in seguito spinse Escher a rappresentare in "Waterfall" il triangolo di Penrose
Vilma Torselli 24/04/2007
Mauritius Cornelius Escher
(Nato a Leeuwarden in Olanda nel 1898 - morto a Laren in Olanda nel 1972 )
"Escher, che è uno degli artisti più originali della grafica contemporanea ( amò molto l'Italia ove risiedette per lungo tempo ..) , è riuscito, nelle sue opere, per lo più litografiche e incisioni su legno, ad ottenere effetti molto suggestivi con figure che si incastrano e sfumano le une nelle altre senza lasciare vuoti. E riuscito a creare motivi decorativi originalissimi fondati, a volte, sulla ripetizione di semplici elementi, la sua grandezza sta nel fatto che è riuscito a mettere insieme forme di fantasia e regole geometriche, nei suoi disegni possiamo vedere tutte le possibili simmetrie e trasformazioni del piano. Lasciò una considerevole collezione di pitture , disegni e statue. Oggi le sue opere sono molto famose e spesso sono utilizzate per illustrare copertine testi, soprattutto scientifici, o manifesti di mostre e di esposizioni
Colonna sonora : Beethoven Sonata per violino e piano , N° 8 in G maggiore Allegro assai , op 30 N°3...Violino : Anne Sophie Mutter ..Piano : Lambert Orkis
è il mio idolo. Mi ispiro a lui per ogni cosa
97Demo 10 months ago
@97Demo Si è grande, spero tu divenga un architetto ..grazie d'aver visionato il mio video ..
Walter
Pugacevv 10 months ago
4:16 o.o
Simo3642 2 years ago
@Simo3642 Grazie . Sei gentile . Anch'io ci vedo sempre i punti pulsanti .
Walter
Pugacevv 2 years ago