Disamore, Disincontro, Disordine, Disastro.
Disabitate, le gallerie dell'essere dove si tenta di riconoscersi, riconoscere, chi è come noi. Presente e passato, un uomo e una donna che si inseguono in tempi diversi, percorrendo gli stessi cunicoli, avvertendo la presenza attraverso il contatto con le pareti di un labirinto. Il tatto è l'unico senso a cui far fede per sentire qualcuno che c'era, qualcuno che ci sarà, qualcuno che non incontreranno mai. La luce di lei disturba, il buio di lui spaventa. Si ritroveranno al crepuscolo invertendosi quelle luci e ombre da cui sono attratti. Il cuore batte contro i versanti del petto, duole, vorrebbe straripare, librarsi in volo prima che il tempo termini.
Cortometraggio tratto dal reading letterario Cellar Drama
Testi di Annachiara De Pippo per la Regia di Stefano Notaro
Musiche di Saverio D'Andrea
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