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THE END

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Uploaded by on May 13, 2011

di Valeria Raimondi e Enrico Castellani
con Valeria Raimondi
e con Enrico Castellani, Ettore Castellani, Ilaria Dalle Donne e Luca Scotton
collaborazione artistica Vincenzo Todesco
scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe
luci e audio Babilonia Teatri/Luca Scotton
costumi Babilonia Teatri/Franca Piccoli
organizzazione Alice Castellani
produzione Babilonia Teatri, CRT Centro di Ricerca per il Teatro
in collaborazione con Operaestate Festival Veneto e Santarcangelo 40
con il sostegno di Viva Opera CIrcus


The end è la nostra paura di vivere e la nostra paura di morire.
E' un passo a due con la morte.
Oggi la morte non esiste. Non fa parte della vita. Non della nostra.
The end parte dal nostro vissuto. Dai nostri trent'anni con i loro sconvolgimenti e le loro consapevolezze. Dalla nostra presa di coscienza che tutto è perituro. Temporaneo. Fugace.
Parte dal bisogno di confrontarci con un dato di fatto ovvio che oggi viene negato. Rimosso. Celato.
La morte oggi è un tabù.
Forse proprio per questo nel momento in cui la incontriamo tornano a galla in modo dirompente le nostre paure. Il buon senso o senso comune non servono più a nulla. Non basta sapere che la vita ha un ciclo, che i propri genitori invecchiano, che ammalarsi è possibile. Non basta neanche la visione consolatoria che la religione ci offre. La morte rimane tale. Uno spettro di cui abbiamo infinitamente paura. In modo estremamente tragico. In modo estremamente comico.
Oggi invecchiare come ammalarsi non è consentito. Il mito dell'eterna giovinezza dilaga. Ci stiamo trasformando in un mondo di Dorian Gray. Vecchi e malati vivono separati dal resto della popolazione.
Ci guardiamo e proviamo a fotografarci. A interrogarci sulle ragioni che ci portano a vivere la morte come un corpo estraneo. Violento. Traumatico. A considerare la medicalizzazione come l'unica strada possibile. A vedere un corpo morto per la prima volta solo in età adulta. A non veder morire le bestie che mangiamo. A non ucciderle direttamente.
Incontrare la morte oggi è un eccezione. Ma la regola continua a volerci mortali.
The end è il nostro bisogno di ricordarlo. Per non delegare ad altri le scelte sulla nostra vita. Perchè crediamo valga la pena di decidere come vivere e come morire.
The end è un grido di vita. Una richiesta di dignità. Un'invocazione di pietà.

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  • ho visto lo spettacolo, mi è piaciuto moltissimo, questo trailer non lo valorizza

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