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Istruzioni per rendersi infelici

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Uploaded by on Dec 6, 2007

ISTRUZIONI PER RENDERSI INFELICI

Coreografia e Regia: Patrizia Cavola, Ivàn Truol
Interpreti: Patrizia Cavola, Rozen Corbel, Ivàn
Truol, Marco Ubaldi.
Musicista dal vivo: Marco Ubaldi
Musiche originali: Epsilon Indi
Costumi: Mariella Visalli
Luci: Danila Blasi

Lo spettacolo è liberamente ispirato ad "Istruzioni per rendersi infelici" di Paul Watzlawick, un esilarante manuale per apprendere a rendersi infelici. Uno specchio ironico, guardando il quale ci è possibile -- tra il divertimento e il disagio di riconoscerci - vedere quei meccanismi che quotidianamente ci tengono impegnati a costruire la nostra infelicità. Le modalità sono infinite: si possono innescare meccanismi utili a distruggere la propria relazione d'amore, come anche qualunque altra relazione umana; ci si può arroccare nell'essere fedeli ad ogni costo a se stessi, così da non poter interagire, né essere in armonia con il resto del mondo; si può vivere nel sospetto e nella sfiducia verso gli altri, barricandosi nelle proprie convinzioni e regole culturali, fino al punto di rifiutare tutto quanto è estraneo, diverso e quindi minaccioso.
I cardini su cui ruota lo spettacolo sono dunque:
il tentativo di modellare a nostro piacimento l'altro e gli accadimenti della vita.
l'ansia che ci spezza il respiro
la confusione per quanto vogliamo e respingiamo
l'indipendenza e il bisogno d'amore
il sospetto, la sfiducia, l'influenza che vogliamo esercitare
la rabbia, il controllo, l'assurda necessità di eliminare il rischio, l'errore
Si parla di un umanità impegnata a rendersi infelice, che crea a questo scopo situazioni a volte esilaranti e a volte surreali, ed è quindi l'ironia che accompagna lo sguardo su una materia di per se dolorosa e problematica.
Protagonista è l'essere umano e l'inferno barocco dei rapporti umani.
Indagare sugli esseri umani, frugare tra i pensieri, i meccanismi, l'abisso delle emozioni, è qualcosa che ha sempre interessato ed è stato materia di ricerca della compagnia Atacama.
I linguaggi di cui ci si serve in questa creazione sono multipli: parola, danza, musica dal vivo, proseguendo ed approfondendo la strada della ricerca di un teatro fisico che si situa in una zona di confine tra la danza e il teatro.

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  • ... libro meraviglioso!

  • muy guapo viva la danza contemporanea y la terapia

  • è bellissimo... io l'ho letto tre volte!

  • adoro quel libro!

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