Laccoglienza e la solidarietà sono alla base della
nostra cultura. Per questo cè ancora posto
per laltruismo, la generosità, e la cortesia.
Non sono forse proprio la diffusa villania e la generale
indifferenza che alimentano il bisogno di valori
cristiani come lamore per il prossimo, la tolleranza,
la comprensione? Tuttavia, in una società dove
i bisogni fondamentali delluomo sono soddisfatti,
in cui perfino il superfluo è importante, deve pur esserci
spazio per una civile convivenza. Là dove non si tratta
più solo di calmare la fame e di avere un tetto per le notti
gelide, non dovrebbe essere poi così difficile essere
cordiali e generosi. Anche per questo la diplomazia
e la cortesia non sono affatto nemiche della carriera,
la moderazione e la riservatezza non sono
necessariamente il contrario dellambizione.
Certo bisogna potersi permettere di essere generosi
e altruisti, di essere cordiali e disponibili.
Ma questa forma di convivenza civile non è forse
uno status-symbol ancora più importante che avere
una bella macchina o un look alla moda?
Alessandra Borghese
@deepenhancer
“Sono agnostico ma penso che un ritorno ai valori sia auspicabile.“
“agnostico” si riferisce alla CONOSCENZA (gnostico) e non alla credenza, quando parliamo di teismo/ateismo, agnosticismo non è un campo intermedio, se non hai una positiva credenza nell’esistenza di un dio sei a tutti gli effetti, un ateo agnostico.
Potresti essere pieno di dubbi, ma rimani pur sempre un ateo. Vedi la spiegazione su wikipedia.
saintpine 6 months ago
sono daccordo, pero´ fai un poco di attenzione alla grammatica....con simpatia
pepoluce 1 year ago
Sono agnostico ma penso che un ritorno ai valori sia auspicabile. Il cardinale penso intenda riferirsi al nichilismo non alla indifferenza in genere.
deepenhancer 2 years ago