Il codice "Kanun" e l'infanzia violata ...

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Uploaded by on Jun 20, 2011

Servizio di Beatrice Bertozzi

Moderatrice:
Dr.ssa Lejdi Dervishi - Consulente Linguistico Interculturale
www.lejdidervishi.blogspot.com

Relatori:
Suor Kristina Nikolli - Missione Cattolica "Daniel Dajani" - Blinisht ( Albania)

Prof.Adriano Ciani - ex Adetto per la Cooperazione Universitaria, Scientifica e Tecnologica c/o Ambasciata d'Italia a Tirana e Professore Ordinario di Economia Agraria ed Estimo dell'Universita' di Perugia


Organizza :
Associazione "Emanuele Petri" Vittima del Terrorismo
http://www.associazionemanuelepetri.it/

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Che cosa è il Kanun ?

Il Kanun è il più importante codice consuetudinario albanese tra i numerosi kanun creatisi nelle zone montane dell'Albania nel corso dei secoli. Nato nel XV secolo su iniziativa del principe Lekë Dukagjini si e trasmesso oralmente fino ai primi decenni del XX secolo quando è stato trascritto dal padre francescano Shtjefën Kostantin Gjeçov. Recepito dalla legislazione del Regno d'Albania nel 1928 cadde in disuso durante il regime comunista di Enver Hoxha che tuttavia non riuscì ad eliminarlo definitivamente. Attualmente non più in vigore se ne riscontra tuttavia l'influenza nelle zone settentrionali del paese. Con la caduta del comunismo, dal 1991 si è assistito ad una recrudescenza delle vendette codificate dal Kanun

Il Kanun era un insieme di norme tramandate che sono state raccolte in un codice di leggi scritte che erano l'unica fonte del diritto per regolamentare una società che non aveva altre leggi

La parte più aberrante del Kanun è la vendetta di sangue. Questa fissa in maniera rigorosa il diritto di vendicare l'uccisione del proprio familiare, colpendo fino al terzo grado i parenti maschi dell'assassino. Adempiere alla vendetta è considerato un obbligo, pena il disprezzo da parte della collettività. Il perdono da parte dei parenti offesi è previsto e regolato da uno specifico rituale.

Proprio a causa della vendetta molti bambini sin dalla loro nascita non sono mai usciti dalle mura di casa, costringendoli a vivere in una vera e propria prigione. Solo la donna può uscire per andare a lavorare e tentare di sottrarre la famiglia alla fame. Spesso la persona che ha ucciso e che a sua volta deve essere ucciso si da alla latitanza.
Questo stato purtroppo non salva i bambini maschi che per non cadere nella vendetta devono stare dentro le mura di casa.

Per il codice Kanun il domicilio è inviolabile, questo e solo questo permette ai bambini di non essere uccisi. Anche se non esistono numeri certi, pare che le famiglie sotto vendetta siano oltre 2000.

L'impossibilità di frequentare la scuola, rappresenta una delle più gravi conseguenze che coinvolgono i minori chiusi in casa per sfuggire alla vendetta di sangue.

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