MARCHE - Genga (AN): Abbazia di S.Vittore delle Chiuse - L'unico simbolo che balza all'occhio, perchè solitario e altrettanto misterioso, è un otto o un simbolo dell'infinito rovesciato nei pressi della porta a sinistra dell'altare. Esiste solo lui, non se ne conosce l'origine e il perchè della sua presenza, forse è un riassunto dell'intera abbazia, spiega con l'immagine il senso della struttura che sa portare all'infinito lo sguardo di chi lo volge. Leggi il resto su www.luoghimisteriosi.it
@Merluzz Posillipo*
Merluzz 1 year ago
@cristianj72 no, io invece credo che l'"armonia" sia un preconcetto.
Per questa chiesa non vedo meno impattanza sul territorio di una qualsiasi palazzina abusiva sulla collina di Polisllipo.
L'altro preconcetto è credere che le fabbriche di oggi siano il prodotto di un'arte egoica, mentre prima esisteva una specie di mano invisibile che omologasse secondo lo spirito dell'epoca il rapporto tra costruito e natura, in maniera del tutto involontaria. Niente di più falso... dillo a Borromini.
Merluzz 1 year ago
@Merluzz Giusta osservazione. Concorderai però sul fatto che la maggior parte di queste costruzioni che ci arrivano dal passato trasmettono molto di più di tutti i cubi di Dubai messi assieme ?? L'armonia di queste testimonianze non ha niente a che vedere con "l'arte egoica" che la stragrande maggioranza degli architetti moderni esprimono. Ben vengano in ogni caso costruzioni moderne che siano ancora capaci di emozionarci dal profondo.
cristianj72 1 year ago
Fantastica!
beniculturalionline 1 year ago
"perfetto rapporto architettura-natura"
Ma non p vero! perchè si presume che tutto quello che venne edificato nel Medioevo non ammazzi il paesaggio circostante?
p semplicemente perchè da secolo si è più abituati a guardare ruderi in cotto nel verde e cubi scientillanti di vetro nella città fumosa. Ma perchè mai un cubo di vetro dovrebbe essere contrario allo spirito della natura?
Merluzz 2 years ago