La storia è materia inerte della nostra memoria. E' data cioè una volta per tutte ?E' in sé compiuta ? Oppure è sostanza attiva che chiama la nostra coscienza ad una presa di posizione chiara, coraggiosa, civile rispetto a ciò che è presente e che potrebbe costituire la condizione del nostro destino futuro ?
Le chiare involuzioni che si manifestano all'interno del mondo occidentale, l'ondata xenofoba, il rigurgito razzista che si fa strada nell'opinione pubblica manipolata dalle oligarchie dei partiti politici attraverso l'uso strumentale delle televisioni è oramai realtà da fronteggiare immediatamente. Non vi è nulla di esagerato. Semplice realismo. Deontologia democratica. Per chi crede che la diversità più che uno spauracchio da agitare, casomai per distrarre dalla realtà che si costruisce ad uso e consumo delle caste che governano il paese e rappresenti, invece, un valore imprescindibile delle società moderne avanzate c'è, infatti, l'obbligo di scendere in piazza per difendere ciò che è segno di ricchezza intellettuale, culturale, civile. Vi è l'obbligo di sconfiggere quel senso di paura che ostacola il confronto con l'altro, di capirne le ragioni, di controbilanciare le spinte che mirano a semplificare opponendo la strategia democratica dell'inclusione attraverso i mezzi che hanno funzionato, ad esempio, con gli emigranti che dal sud dell'Italia si spostavano, spinti dalla molla della necessità materiale, verso il nord ricco ed opulento.
Eppure la storia che siamo, prima impercettibilmente e poi in maniera sempre più pronunciata, innesca meccanismi che pensavamo sepolti appunto dalla storia. Meccanismi che appartengono all'epoca della caccia alle streghe, ad un clima da guerra di religione, alla separazione razziale che nella memoria di sempre meno persone portano il nome di Auschwitz-Birkenaud, di Treblinka, di di Mauthausen-Gusen, dei campi di concentramento. La misura del ministro Maroni di procedere alla schedatura dei rom, in Italia, non aiuta un clima di convivenza civile anzi alimenta il contrario. Separa, crea il sospetto, divide, ostruisce senza pensare che nelle varie mediazioni sociali che il suo messaggio subisce, quando è "dato in pasto" alla popolazione, rischia di rinfocolare quegli istinti che hanno condotto a Napoli come a Roma, a Torino come a Milano ad atti di aperta intolleranza razziale.
Se è la volontà dei cittadini ad ispirare e giustificare "le misure sicurezza" di questo governo c'è da chiedersi se in un'eventuale escalation dobbiamo rivivere il volto tetro di una storia che si ripropone sotto le vesti delle espulsioni di massa, del timore ad opporsi (già imperante), della fuga verso terre democraticamente più accoglienti ? Insomma si stanno creando attorno a noi, nell'indifferenza e nella fiacchezza delle opposizioni, i bastioni di un "regime democratico"?
Ancora una volta e di più aveva ragione Miguel de Cervantes Saavedra, "il sonno della ragione genera mostri" ?
Bene, a scanso d'ogni equivoco a questo punto battersi per i Rom vuol dire battersi anche per sé stessi.
39 Bambini Rom ad Auschwitz -- Isituto Luce artam2008
(Corto) Bambini di via Barzaghi, Milano Baxta011 (testimonianza da non perdere)
(Corto) Romanipe' - Sgomberi dei Rom a Roma fulvito80 (testimonianza da non perdere e prodotto documentario d'alta qualità visiva e poetica)
Bambini all'occupazione abitativa spazio exEnel Viareggio DadaViruz
Ederlezi tasuna93 (giovane cantante francese)
Ederlezi Daniele Sepe
Giovanni Lindo Ferretti -- Occitania (I forni crematori sono il progresso dei roghi. Clip tratta dal "Mattatoio di Dio" di Federico Nobili. Per non dimenticare) cyrano2040
http://sucardrom.blogspot.com/2008/04/roma-salute-senza-esclusione.html
www.radioparole.it/ Porrajmos La persecuzione e lo sterminio nazifascista dei Rom e dei Sinti
Voi italiani dovete lottare contro di questi fascisti che fanno della Italia davanti algli occhi di quelli che non siamo italiani, un paese dove commanda la ignoranza, bello video e grazie agli italiani che anche adesso e con quello Berlusconi davanti di voi, avete il cuore grande e la bravura come per fare conoscere al mondo vostra difesa delle minoranze, grazie mille
LoljaBernalJohnson 3 years ago 25
Come si costruisce una dittatura: PRIMO controllare l'informazione. SECONDO: costruire il NEMICO (i Rom, i fannulloni, i comunisti... se non fossero spariti), TERZO creare la base per il consenso (gli evasori fiscali, i benpensanti puttanieri in privato e moralisti in pubblico), QUARTO: il parlamento può solo ratificare le decisioni del governo, QUINTO: FARSI ABBONDANTEMENTE I PROPRI INTERESSI e reprimere, anche con la violenza, chi si permette di obiettare. Auguri Italia!
cavaliereramingo 3 years ago 13