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CANTO DEI MALFATTORI

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Uploaded by on Aug 6, 2008

Tradizione e storia della musica popolare Italiana
Canti Anarchici

Canto dei malfattori - (1891)
Testo di Attilio Panizza
Musica di autore anonimo

"Ai gridi ed ai lamenti
di noi plebe tradita
la lega dei potenti
si scosse impaurita

E prenci e magistrati
gridaron coi signori
che siam degli arrabbiati
dei rudi malfattori

Folli non siam né tristi
né bruti né birbanti
ma siam degli anarchisti
pel bene militanti

Al giusto e al ver mirando
strugger cerchiam gli errori
perciò ci han messo al bando
col dirci malfattori

Deh' t'affretta a sorgere
o sol dell'avvenire
vivere vogliam liberi
non vogliam più servir

Noi del lavor siam figli
e col lavor concordi
sfuggir vogliam gli artigli
dei vil padroni ingordi

Che il pane han trafugato
a noi lavoratori
e poscia han proclamato
che siam dei malfattori

Natura comun madre
a niun nega i suoi frutti
e caste ingorde e ladre
ruban quel ch'è di tutti

Che in comun si viva
si goda e si lavori
tal è laspettativa
che abbiam noi malfattori

Deh' t'affretta a sorgere
o sol dell'avvenire
vivere vogliam liberi
non vogliam più servir

Chi sparge l'impostura
avvolto in nera veste
chi nega la natura
sfuggiam come la peste

Sprezziam gli dei del cielo
e i falsi lor cultori
del ver squarciamo il velo
perciò siam malfattori

Amor ritiene uniti
gli affetti naturali
e non domanda riti
né lacci coniugali

Noi dai profan mercati
distor vogliam gli amori
e sindaci e curati
ci chiamano malfattori

Deh' t'affretta a sorger
o sol dell'avvenir
vivere vogliam liberi
non vogliam più servir

Leggi dannose e grame
di frode alti stromenti
secondan sol le brame
dei ricchi prepotenti

Dan pene a chi lavora
onor a sfruttatori
conferman poscia ancora
che siam dei malfattori

(Diviso han con le frodi
i popoli e le terre
da ciò gli ingiusti odi
e le feroci guerre)*

(Noi che seguendo il vero
gridiam in tutti i cori
che patria è il mondo intero
ci chiaman malfattori)**

La Chiesa e lo Stato
l'ingorda borghesia
contendono al creato
di libertà la via

Ma presto i dì verranno
che papa re e signori
coi birri lor cadranno
per man dei malfattori

Deh' t'affretta a sorger
o sol dell'avvenir
vivere vogliam liberi
non vogliam più servir

E allor vedremo sorgere
il sol dell'avvenire
in pace potrem vivere
e in libertà gioir"

* Strofa mancante
**Idem

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All Comments (18)

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  • @mikibaseball c'e un canto di due poeti estemporanei del 1974, uno Romanelli grande amico, il link su youtube è "le ultime ore e la decapitazione di Sante Caserio" ciaodi

  • magnifica .è sempre attuale.

  • sempre attuale

  • (A)

  • Capolavoro...

  • please a translation, thanks eric

  • un saluto caloroso a tutt* coloro che credono nell'anarchia! (A)

  • per la libertà compagni! che i despoti possano cadere tutti quanti! viva l'anarchia! (A)

    inno fantastico davvero, grazie mille!

  • Grande!

    Ma qui su youtube, c'è da qualche parte un video sulla canzone su Sante Caserio, sai quello che fa: "A te Caserio ardea nella pupilla, delle vendette umane la scintilla..." e così via?

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