Il leader dell'Unione di Centro Pier Ferdinando Casini in collegamento telefonico con i giornalisti di SkyTG24 illustra il suo punto di vista sulla manovra:
"Si possono anche vendere, alienare pezzi di patrimonio dello Stato, ma l'Europa ci chiede una manovra strutturale, e qui di strutturale non c'e' nulla".
Il leader dell'Udc Pierferdinando Casini, commenta cosi' l'ipotesi di un piano di dismissioni del patrimonio pubblico.
Secondo l'esponente centrista - che si dice d'accordo con quanto sostenuto da Formigoni, Scajola e dai frondisti del Pdl, che hanno "idee non distanti dalle nostre" - sarebbe meglio intervenire sull'innalzamento dell'eta' pensionabile: "Questa e' una riforma strutturale - sottolinea - questa e' un'idea che non interviene solo sul risparmio di oggi ma anche su quello dei prossimi anni". Casini boccia infine la proposta che la Chiesa torni a pagare l'Ici. "C'e' chi ritiene che la Chiesa sia un impiccio per la societa' italiana e chi ritiene che sia un elemento di aiuto, ricchezza, solidarieta', soccorso dei bisognosi. Non si puo' fare la contabilita' con i beni della Chiesa con dei criteri che non tengano presente questa grande missione sociale della Chiesa italiana".
Dal Pdl arrivano "veti di tutti i tipi" sulla manovra economica. "Chiedo che il presidente del Consiglio prenda l'iniziativa, faccia sentire la sua voce, intervenga in questo dibattito politico".
"Se la manovra doveva rassicurare mercati, quello che sta accadendo in queste ore sembra fatto apposta per togliere ogni elemento tranquillità per i mercati. C'è una maggioranza che parla a ruota libera, paralizzata dal rapporto Lega-Tremonti, ogni giorno inventa nuove ipotesi e le smentisce il giorno successivo - continua Casini - Il premier ha la responsabilità di intervenire in prima persona. Clima estivo? Ma di estivo non c'è nulla in termini di temperatura politica. Così com'è, la manovra è invotabile perché tartassa i soliti noti. Per correggerla non basta il pur giusto inserimento del quoziente familiare". Secondo Pier Ferdinando Casini dal decreto del governo va eliminata "la tassa sul ceto medio che non ha niente di solidale, niente di europeo".
"Non indiscriminato perché rischia di generare controindicazioni palesi sui consumi - precisa - ma dello 0,2.
Portare l'iva dal 20 per cento al 20,2 consentirebbe di eliminare il prelievo di solidarietà che è una pessima idea che è venuta a qualcuno".
pier conti come il due di picche.!
olegtad 3 weeks ago
E' giusto che tutti paghino le tasse. Sopratutto i poveri. Io dal mio yacht in questo momento sto consentendo con i mie consumi la vita a molte persone. Far risparmiare ai poveri le tasse vuol dire rendere immobili dei soldi che i poveri non spenderanno mai. Poi il povero è abituato a vivere con pochi soldi. E poi che colpa abbiamo se sei povero? Ricordatevi che l'italia è un paese di ricchi. Buona manovra a tutti.
strompazzif 6 months ago