TG2 21/01/2010 - Il Presidente della Repubblica a Reggio Calabria commemora giudice Scopelliti

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Uploaded by on Jan 30, 2010

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REGGIO CALABRIA, 21/10/2010 - LEGALITA': NAPOLITANO INCONTRA STUDENTI REGGIO CALABRIA

Giorgio Napolitano è stato quindi accolto alla liceo artistico statale "Mattia Preti". In aula, tra gli altri, il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, gli amministratori locali, il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, rappresentanti delle organizzazioni sociali impegnate a contrastare la criminalità organizzata. Nel corso della manifestazione e' stato ricordato l'alto magistrato Antonino Scopelliti, ucciso dalla mafia nel 1991.

"La sua presenza qui in Calabria - ha detto il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, nel suo indirizzo di saluto al presidente - sottolinea il forte impegno dello Stato a sostegno di questa regione".

MAFIA: GRASSO, DA COSCHE SEGNI NERVOSISMO E DEBOLEZZA

"La strada che abbiamo intrapreso contro la mafia sul piano giudiziario e della confisca dei beni, è quella giusta e sta dando i primi frutti. Lo vediamo dalle reazioni, da segni di nervosismo e debolezza mai manifestati prima". Lo ha detto il procuratore generale antimafia Pietro Grasso, durante la manifestazione sulla legalità che si è svolta alla presenza del capo dello Stato.

'NDRANGHETA: NAPOLITANO, IN CALABRIA PAGINA NUOVA

La battaglia condotta "con intelligenza, tenacia e preofessionalità" dalla magistratura calabrese contro la 'ndrangheta ''segna una svolta che promette molto bene per il futuro della Calabria. Stiamo vivendo una pagina nuova nella storia di questa regione", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprimendo piena solidarietà ai magistrati di Reggio Calabria per lo sventato attentato alla procura generale, che il capo dello Stato ha definito "aggressione brutale".

''Noi rappresentanti dello Stato - ha detto Napolitano - non dobbiamo fare fugaci apparizioni in Calabria, ma sviluppare un impegno sistematico contro la 'ndrangheta e per affermare la legalità".

Per sconfiggere la 'ndrangheta, che e' il suo "nemico principale", la Calabria "che è una regione sfortunata, deve mobilitarsi di più, deve esprimere le sue energie e la sua capacità di reazione più di quanto non abbia fatto finora".

"E' una Regione - ha sottolineato Napolitano - che non possiamo abbandonare al pregiudizio e alla calunnia. Noi sappiamo di dover fare molto per quello che riguarda ordine e legalità nel mercato del lavoro e del governo del fenomeno dell'immigrazione, e per avere più sviluppo, più lavoro, più occupazione, più futuro per i giovani in questa parte del paese. Questa è la questione fondamentale".

Per il capo dello Stato ''a Rosarno sono accadute cose brutte, pesanti. Uno scoppio di insofferenza che ha mostrato il peggio di ciò che si era accumulato nell'animo dei cittadini e degli immigrati. E' nostra responsabilità collettiva di rapresentanti dello Stato non aver saputo prevenire ciò che avremmo dovuto prevenire. Ora dobbiamo evitare che si ripeta e respingere luoghi comuni e pregiudizi che indicano la Calabria come luogo di intolleranza e di razzismo".

A conclusione dell'iniziativa sulla legalità, il capo dello Stato ha incontrato tre degli immigrati rimasti feriti nel corso degli incidenti accaduti nei giorni scorsi a Rosarno. Il presidente della Repubblica ha stretto la mano ai tre immigrati, sincerandosi delle loro condizioni di salute.

GELMINI, TENERE SEMPRE VIVA MEMORIA GIUDICE SCOPELLITI

"Oggi ricordiamo, e per questo è un'occasione importantissima, quanti hanno pagato con il sacrificio della vita la loro testimonianza di fedeli servitori dello Stato". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, nel corso dell'iniziativa sulla legalità promossa a Reggio Calabria. "Noi - ha aggiunto - dobbiamo sempre tenere viva la loro memoria. Da questa terra, da cui partì giovanissimo, il giudice Antonino Scopelliti servì fedelmente il suo Paese rifiutando ogni forma di compromesso. Insieme a lui ricordiamo quanti hanno fino in fondo sacrificato la loro vita e che il loro insegnamento diventi stella polare nella lotta alla mafia".

FIGLIA SCOPELLITI, CHIEDO VERITA' SU MOTIVI OMICIDIO

"Non riesco ad accettare quella sentenza di morte della 'ndrangheta contro mio padre, un fedele e generoso servitore dello Stato''. A dirlo è stata Rosanna, figlia del giudice Antonino Scopelliti parlando davanti al Capo dello Stato in occasione dell'incontro con gli studenti reggini sulla legalità. La ragazza ha ribadito ancora una volta la sua richiesta di verità sui motivi che portarono all'omicidio del padre, di cui oggi sarebbe stato il compleanno.

(ansa)

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