Il mondo cattolico ha espresso la propria piena solidarietà e preghiera alla popolazione cinese colpita dal terremoto. La Chiesa cattolica cinese prega ed è attiva in prima linea nella zona terremotata, soprattutto attraverso le diocesi interessate dal sisma. Fino ad oggi i morti accertati sono oltre 12 mila. Secondo le ultime informazioni raccolte dall'Agenzia Fides nelle diocesi cattoliche, una quarantina di chiese della diocesi di Cheng Du, capoluogo della provincia del Sichuan, sono state danneggiate, tra cui una chiesa antica che è stata completamente rasa al suolo. Secondo un sacerdote della diocesi di Chong Qing, dieci chiese sono state danneggiate. Nella diocesi di Nan Chong tre chiese presentano crepe lunghe e profonde, così da renderle inagibili. I fedeli hanno organizzato subito la preghiera in serata ed hanno già raccolto i primi fondi. La diocesi di Yi Bin, che si trova a 300 chilometri dall'epicentro del sisma, si è mobilitata subito per portare aiuti e solidarietà. Preoccupa infine la situazione del territorio della parrocchia di Ya An, della diocesi di Le Shan, che è stata colpita pesantemente. Non si è ancora in grado di avere contatti con queste comunità. Attualmente si può comunicare con la zona dell'epicentro solo attraverso il telefono satellitare.
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