Laura Aikin (Diana)
DIANA
Perfidi! In questa guisa i dritti miei
vilipender sardisce? In questa guisa
temerario mortale osa insultarmi
nel mio stesso soggiorno? Ah! Non son io
quella che al suon della temuta voce
sulla tartarea foce
trovò le furie al mio servigio preste,
che reggo le tempeste,
che do lordine a i venti,
e su triplice soglio, a me concesso,
vanto un poter commun con Giove istesso?
Sento che dea son io,
sento che ho regno e soglio,
e dallusato orgoglio
mi sento rinfiammar.
E se promette calma
il placido sembiante,
ho i fulmini nellalma,
fo terra e ciel tremar.
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