Un ininterrotto flusso di parole come una scudisciata, una richiesta incessante, estrema di verità. E' un coro tragico, che denuncia un profondo malessere sociale e morale, giocato su tre voci in perfetta sintonia. Che, arrivate al culmine del discorso, si arrestano all'improvviso, per poi riprendere come se avessero un metronomo infallibile nella testa dopo aver rovesciato su di noi una serie di domande sulla nostra vita. Domande che nascono dal bombardamento dell'informazione, che non ci racconta solo i fatti per commentarli, ma che vuole soddisfare, con tutta una serie di allegati, ogni curiosità. Da qui nasce quell'idea del porno, un po' un'ossessione per questo gruppo che vuole fare un teatro pop e rock, veloce e immediato, che non riguarda solo la sessualità, ma che è il metro di ogni azione. Gambe larghe, vestiti come i ragazzi d'oggi, Castellani, Raimondi, Dalle Donne, ci raccontano di una società guardona, di un mondo che, a seconda delle scelte, rivela veritàdiverse.
Pornografici sono il modo in cui i fatti vengono raccontati, la nostra richiesta spasmodica che non è un bisogno di conoscenza, ma desiderio di particolari sempre più tragici nella loro cretina ovvietà, nella loro impudicizia. Vogliamo sapere le cose più insignificanti, sulla morte di Giuliani, di Quattrocchi, sul delitto di Cogne, su Veronica e Silvio. Così, tanto per sollecitare il bisogno di spettacolo a tutti i costi, di un reality più falso del falso. Il vertice si tocca secondo i Babilonia Teatri, con la tragica vicenda di Eluana Englaro, dove il riportare parole dette davvero e qui snocciolate come un rosario, ci precipita in un paesaggio sinistro, in una violenza di massa, senza pietà nei confronti di una vittima innocente.
Questi attori che non vogliono di certo farci una morale, ci comunicano fisicità ed energia, trasformandosi nella maschera e nel megafono di una requisitoria che ci riguarda.
Sarcasmo, provocazione, disperazione, con un'improvvisa apertura non si sa se irridente o dolce verso l'ingenuità dell'infanzia rappresentata da un coro di bambini dello Zecchino d' Oro che canta la pace e la condivisione. Altrimenti un enorme mare di bianca schiuma artificiale (quasi sperma che fa nascere pensieri e parole morte), prodotto a vista da una macchina che sta in alto sopra la scena e che inghiotte gli attori, ci sommergerà, ci seppellirà, ci farà fuggire. Verso dove?
M. G. Gregori, Quanto sono porno i media, L'Unità, 20 giugno 2009
visti dal vivo. straordinari. è come andare dallo psicologo, solo che costano molto meno e sono molto più divertenti
brunobonisiol 1 year ago
ma quali fantastici...mamma mia che noia
lampo86 1 year ago
I pornobboy sono una ca ga ta pazzescaaa!!!
GranFracasso 1 year ago
Fantastici!!!
Impossibile perdersi uno spettacolo della babilonia teatri dissacranti come pochi!
Li adoro!!!!!
MissPerlaViola 2 years ago
de più!!!
LILLA4062 2 years ago
..e quanto siete belli: chapeau!
billydevita 2 years ago