''L'omosessualità nel calcio è ancora un tabù e anche il coming out è sconsigliabile''. Lo afferma il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, intervenuto a KlausCondicio, il programma condotto da Klaus Davi.
" Il fatto di essere individuato o additato come 'quello che', dimenticando la propria professione, quindi il giornalista, il calciatore o il politico, non penso sia una strada consigliabile". Tommasi afferma inoltre che "esprimere la propria preferenza sessuale è difficile in tutti gli ambiti professionali, ancor di più per un calciatore che condivide con i suoi colleghi lo spogliatoio, quindi anche la sua intimità con altri. Nel nostro mondo si potrebbe creare imbarazzo; uno sport dove ci si spoglia, potrebbe diventare una difficoltà in più nella convivenza."
"In altri ambiti professionali, penso ai giornali o tra gli impiegati di banca, questo non accade. Per cui è più facile esprimere se stessi". E ancora: "Penso, a titolo personale, che si possa vivere anche non manifestando le proprie tendenze oppure vivendole in maniera sobria".
" Nel nostro ambiente -- conclude Tommasi -- ogni cosa che esce dal seminato diventa un boomerang anche per chi una situazione la vuole portare a conoscenza. Personalmente, non ho mai conosciuto calciatori gay. Poi magari li ho conosciuti senza sapere che sono omosessuali''
Fonte: http://www.youtube.com/user/klauscondicio
merda
franco9391 3 days ago
Quoto in toto Tommasi.
GlobalResistance3000 3 months ago
@poultrykid ^^'
Oddio, penso che ci sia semplicemente una minoritaria percentuale di omosessuali, no un egemonia gay, come vi è in qualunque ambiente, sportivo o lavorativo.
Rimane che è uno sport che si diffonde più facilmente con il macismo che con la semplice passione sportiva.
Lugath 3 months ago
@Lugath
Questi poveri calciatori !
Costretti ad andare con le veline , quando invece si sa che a loro piace LA MINCHIA
poultrykid 3 months ago 2
@Lugath Se si diffondesse il dubbio di giocatori omosessuali che competono sportivamente con i giocatori etero ci sarebbe una crisi di identità di genere tra i tifosi, che valorizzano la competizione maschile.
Insomma quello che voglio dire e che difendono solo un mercato che si basa su un numero molto grande di tifosi che seguono uno sport per valorizzare valori maschili.
Non dico che non esistono tifosi che lo seguono a prescindere da questi valori, ma non sono la maggioranza.
Lugath 3 months ago
Proteggono solo il loro mercato.
Faccio un esempio: negli usa il calcio è considerato uno sport un po' al femminile, lo praticano soprattutto le ragazze, mentre football e baseball è considerato uno sport virle e seguito da milioni di uomini.
In europa è considerato uno sport virile, per questo seguitissimo da milioni di tifosi che nello sport esprimono la loro appartenenza a un clan (positivamente, non parlo di ultrà)...
Lugath 3 months ago