Demolizione Afo4 ILVA GE DIIM.mpg

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Uploaded by on Jul 20, 2011

Decisamente un intervento complesso degno del Team Mauro Lorusso.

Ecco il nostro video:

Quando ci è stato proposto di demolire l'impianto Altoforno AFO 4 dell'Ilva di Genova, pur sapendo delle difficoltà che avremmo incontrato, eravamo assolutamente consapevoli che sarebbe stato un lavoro entusiasmante.

L'impianto AFO 4, ubicato all'interno del complesso industriale siderurgico ILVA di Genova Cornigliano, risultava essere fuori attività dall'anno 1985.

Dalla analisi della composizione della intera struttura e dai sopralluoghi eseguiti è emerso che tutte le strutture di caricamento dell'impianto, nonché l'intero sistema di scale, rampe, ballatoi e parapetti per il camminamento e l'ispezione erano visibilmente deteriorate non consentendo quindi un normale approccio con tecnica di demolizione tradizionale mediante escavatori:

L'impianto AFO 4 era così composto:

Piano tubiere
Circonferenza toro
Tubazioni vento caldo
Rampa skip caricamento coke
Campo di colata ghisa A
Campo di colata ghisa B
Zona scaricamento loppa
Cabine nafta
Cowpers AFO3/4
Sacca polvere,Cicloncini,depurazione gas
Ciminiera e cabina scensore
Tubazioni di adduzione impianto verso lato ovest
Alcuni impianti del complesso avevano sviluppi verticali rilevanti.
Corpo Altoforno: mt 60 al colmo
Corpo Ciminiera: mt 45 al colmo
Corpo Torri Cowpers: mt. 32 al colmo
Impianti abbattimento gas e vapori: 15 mt. media
Le demolizioni sono state eseguite con ordine progressivo di intervento rispettando il senso dall'Alto verso il basso e la successione verticale degli elementi strutturali.

Come valutato in premessa la struttura, nel suo complesso, risultava fortemente ammalorata; gli elementi aventi quote maggiori (bocca di carico Altoforno, Cowpers e Ciminiera) pur nella ipotesi teorica di una sufficiente stabilità statica dovevano essere progressivamente liberati dalle strutture e dagli impianti come le tubazioni di adduzione, le rampe di caricamento e gli impianti di abbattimento polveri e filtrazione gas.

Considerata la distanza ravvicinata (max 50 mt. in linea d'aria) tra una struttura e l'altra e l'interconnessione creata dai piani delle tubazioni di adduzione, tali da rendere solidale l'intero complesso, l'intervento è stato pianificato e progettato con lo scopo di annullare il rischio dell'effetto "domino" tipico per tali tipologie d'impianto.

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