Tutti i motivi per cui il cosiddetto signoraggio è una bufala

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Uploaded by on Dec 18, 2009

ATTENZIONE: le informazioni qui contenute sono state ritenute "pericolose" e sistematicamente censurate dai signoraggisti. Segnalo le pagine facebook e blogspot di "Signoraggio: informazione corretta".

http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/Signoraggio-informazione-corretta/2...

http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/

Refuso: a 6:00 vengono indicate correttamente le risicate percentuali (meno del 4%) di debito pubblico detenuto dalla Banca d' Italia negli anni 2006 e 2008, ma i valori assoluti sono 63 e 58 miliardi di euro (e non "milioni", come riportato in video).

Una brevissima analisi sulle "teorie signoraggiste" e sui motivi per cui sono profondamente (e, in certi casi, volontariamente) errate. In breve:

1) il debito pubblico italiano non è causato dall' erogazione di carta-moneta da parte della Banca d' Italia ( tant'è che questa ne detiene meno del 4%)

2) gli interessi chiesti sul denaro erogato dalla Banca d' Italia sono necessari (se fosse solo lo Stato a gestire la banca centrale, avverrebbe la stessa cosa) e non causano ulteriore indebitamento (guardare il video per capire)

3) in pratica, solo nelle dittature lo Stato controlla totalmente la banca centrale

Nota: tutti i dati riportati nel video sono pubblicamente noti e verificabili. Chi volesse eventuali link me li può chiedere e, appena posso, risponderò.

Musica di W.A.Mozart ( Sinfonia 40 - Finale. Allegro Assai )

Bilancio Banca d'Italia 2007
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel07/rel07it/bilancio/rel07_...

La ripartizione dell' utile netto di Bankitalia è a pag. 337 del documento sopra linkato (NB: non è la stessa numerazione del file pdf, mi sto riferendo a quella a piè di pagina).

Bilancio della Banca d'Italia 2008
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it/appendice/app08...
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it/bilancio/rel08_...

L' ammontare del debito pubblico e del debito pubblico detenuto da Bankitalia è a pag. 120 del documento (primo link qui sopra). Si legge inoltre a piè di pagina che alla Banca centrale nazionale "è vietato concedere qualsiasi forma di facilitazione creditizia alle Amministrazioni pubbliche (art. 101 del Trattato che istituisce la Comunità Europea)". La ripartizione dell' utile netto è a pag. 349 del documento (secondo link qui sopra). La quantità di oro nelle riserve di Bankitalia la trovi A pag. 321 del documento (secondo link qui sopra).

Debito pubblico dei paesi europei negli anni (pag 59)
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it/andamenti_macro...

Sull' andamento del debito pubblico italiano negli anni puoi guardare la tabella a pag. 210 del seguente link tratto dal bilancio di Bankitalia del 2004

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel04/rel04it/relaec/rel04_fi...

e la tabella a pag. 148 del seguente link tratto dal bilancio di Bankitalia del 2008

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/relann/rel08/rel08it/economia_italia...

Cosa ne pensano i relatori delle tesi sul signoraggio ? Non sarà certo una sorpresa, ma per chi vuole saperlo:

http://www.econoliberal.blogspot.com/2010/03/le-tesi-di-laurea-sul-signoraggi...

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Uploader Comments (Weierstrass88)

  • Weierstrass88 Ecco, mancava la domanda fondamentale: non è vero, come sostengono i complottisti, che le banche centrali stampano (e sono proprietarie) di tutto il denaro circolante, sul quale lo Stato è tenuto a pagare un interesse? Ti ringrazio per l'attenzione e attendo con ansia una tua risposta su questo (quello principale) e gli altri quesiti che mi stanno facendo scervellare XD

  • @MrThiscountryisdead . Le banche centrali stampano tutto il denaro e ne sono proprietarie finchè non lo emettono; quando lo emettono, la proprietà del denaro passa a chi lo riceve. Pensaci un attimo: di chi sono le banconote nel tuo portafoglio ? Sono tue, non della banca centrale.

    La banca centrale compra titoli finanziari posseduti dalle banche ordinarie. Tali titoli sono pubblici o privati. Se sono pubblici, vuol dire che lo Stato ha ottenuto un prestito e ci paga un interesse sopra.

  • @MrThiscountryisdead . Cioè: 1) se lo Stato si indebita con dei privati, deve pagar loro degli interessi; 2) se la banca centrale compra i titoli di debito pubblico detenuti dai privati, allora lo Stato paga gli interessi su quei titoli alla banca centrale. Il punto (trascurato dai signoraggisti) è che lo Stato non è obbligato a indebitarsi coi privati (cittadini o aziende): nel momento in cui lo fa, però, deve pagare degli interessi - indipendentemente dall'esistenza della banca centrale.

  • @MrThiscountryisdead . Attualmente la maggior parte dei titoli finanziari acquistati dalle banche centrali sono titoli di debito privato. La Banca d'Italia detiene meno del 4% del debito pubblico italiano, dunque lo Stato paga alla banca centrale solo gli interessi su quel 4% di titoli pubblici. Il restante 96% del debito pubblico italiano non ha nulla a che fare con la Banca d'Italia. Se lo Stato italiano non si fosse indebitato in passato, la Banca d'Italia non avrebbe alcun titolo pubblico.

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All Comments (1,543)

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  • @MrThiscountryisdead . CONTINUA Insomma: se lo Stato costruisce un edificio creando moneta, quella moneta finisce in tasca alle persone che hanno lavorato alla costruzione dell'edificio. Se quelle persone non usano mai quella moneta, allora non c'è inflazione; se però la usano (e magari chi la riceve la usa nuovamente...), allora il livello dei prezzi aumenta (ovvero si genera inflazione). Quantopiù viene usata la moneta, tantopiù aumenta V e quindi aumenta P'.

    Dimmelo se non sono chiaro !

  • @MrThiscountryisdead . CONTINUO Puoi verificare che: M * V + (V - 1) * 100 mln = P' * Q . Affinchè il nuovo livello dei prezzi P' sia uguale al vecchio livello dei prezzi P (quello tale che M * V = P * Q ), cioè affinchè non ci sia inflazione, bisogna che V = 1. In pratica, devi ipotizzare che i 100 milioni finiti in tasca agli operai e alla ditta costruttrice vengano messi sotto il materasso e mai più utilizzati - ovvero che vengano usati solo una volta a partire dalla loro creazione. CONTINUA

  • @MrThiscountryisdead . Perchè l'hai rimosso ? Cmq facciamo un esempio basandoci sull'equazione quantitativa degli scambi: M * V = P * Q . Dove: M = quantità di moneta; V = numero di volte che viene usata la moneta in un anno; P = livello dei prezzi; Q = quantità di beni prodotti in un anno. Supponiamo che lo Stato stampi altri 100 milioni di euro per costruire un edificio pubblico durante l'anno in questione. Abbiamo che (M + 100milioni) * V = P' * Q + (un edificio da 100milioni) . CONTINUA

  • @MrThiscountryisdead . CONTINUO Una parte degli utili ottenuti dalla gestione delle riserve può essere distribuita ai partecipanti: si tratta di quei 59 milioni di euro.

    Ricapitolando: gli utili provenienti dalla politica monetaria vanno sia allo Stato sia alle riserve della Banca d'Italia, mentre gli utili provenienti dalla gestione delle riserve vanno sia ai partecipanti sia alle riserve stesse. Quei 59 mln sono una parte degli utili ottenuti dalla gestione delle riserve della Banca d'Italia

  • @MrThiscountryisdead . La Banca d'Italia compra titoli finanziari emettendo denaro: tutto ciò equivale a concedere dei prestiti. Su ognuno di questi prestiti c'è un interesse da pagare. La Banca d'Italia riceve tali interessi, li usa per pagare le sue spese (tasse, stipendi, costi di gestione etc) e quello che ne rimane si chiama "utile netto". Una parte dell'utile netto va allo Stato, l'altra va a riserva. Le riserve della Banca d'Italia possono essere investite, generando altri utili CONTINUA

  • @MrThiscountryisdead . Grazie a te per aver prestato attenzione a questo video !

    Come ho scritto da 1:30 in poi, nel 2008 la Banca d'Italia ha distribuito (105+59)=164 milioni di euro dei suoi utili. Tali soldi sono andati rispettivamente allo Stato italiano e ai partecipanti al capitale della Banca d'Italia. Poichè si tratta di utili distribuiti, non si tratta di "soldi prestati" e dunque non c'è un interesse da pagare si di essi. Stesso discorso per il 2007.

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