Ci ritiriamo nel 2011, anzi no, nel 2014, però potremmo continuare a combattere anche dopo quella data.
È stato nel corso del vertice di Lisbona di venerdì 19 e sabato 20 novembre 2010 che è stata stabilita la strategia di ritiro della Nato dall'Afghanistan.
La modalità è quella che il generale David Petraeus, comandante della missione, ha già applicato in Iraq: un progressivo e graduale trasferimento di responsabilità alle forze di sicurezza locali.
I sei mesi precedenti, intanto, erano stati tra i più duri da quando la missione italiana ha avuto inizio. La brigata alpina taurinense, che aveva formalmente terminato il semestre di permanenza in Afghanistan il 18 ottobre, è stata quella che ha contato il maggior numero di morti: 10 in tutto, la maggior parte dei quali vittime di attacchi ied, gli ordigni esplosivi improvvisati, costruiti in maniera artigianale e posizionati sotto l'asfalto, o ai bordi della strada e nascosti nei modi più svariati.
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