Il 19 aprile 1979 Claudio Minetti, estremista di destra e frequentatore del Msi di via Acca Larentia, entrò nella sede del Partito Comunista di via di Torpignattara, dove allinterno da tempo era stata allestita una piccola biblioteca, per chiedere un libro in prestito. Alla richiesta di esibire un documento di identità Claudio Minetti oppose il suo rifiuto e prese un libro da un tavolo scappando poi per la strada. Inseguito da due iscritti della sezione, il neofascista si voltò di scatto ferendo con un coltello Ciro Principessa, 23 anni, militante del Pci.
Ciro arriva in Certosa tardi, quando ha 15 anni. Ma è già un ragazzo di borgata: è nato a Napoli, ma è cresciuto nelle borgate romane, si è abituato alla loro vita, alle loro case piccole, umide e arrangiate, dove la gente destate sta fuori fino a tardi la sera e anche i bambini stanno sempre in strada, si riuniscono in bande, giocano, vanno per marrane o per fungare. Villa Certosa è così, è forse lo è ancora di più di altre borgate romane: cè un rapporto continuo fra la gente, tutti si vedono e si incontrano tutti i giorni - è come un paese nessuno sta mai chiuso dentro casa, ci si vede al bar, allosteria, in sezione.
In nome di queste persone dobbiamo continuare a lottare per un Italia antifascista e democratica.
filippobiagianti 2 years ago