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Lo spettacolo "Cara professoressa". Intervista Direttore OPG

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Uploaded by on Feb 27, 2009

Un momento per riflettere e confrontarsi su un argomento, il bullismo, di strettissima attualità. Può essere sintetizzato così lo spettacolo Cara professoressa andato in scena, con la regia di Franco Cutroni, lo scorso 20 febbraio nella sala teatro dellOspedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto.
Due atti di grande impatto emotivo, scritti nel 2003 da Ljudmila Razumoskaja, vincitrice del Premio UBU come migliore novità teatrale straniera, che espongono una grave questione morale e sociale del nostro tempo: la violenza giovanile e la ricerca del successo a ogni costo. Quattro studenti hanno sbagliato la prova di matematica allesame di maturità e tentano di corrompere linsegnante affinché dia loro la chiave dellarmadio dove sono stati sistemati, per sostituirli con altri svolti correttamente. Convinti di spuntarla, secondo il principio per cui oggi nessuno è incorruttibile, dovranno fare i conti con lonestà della professoressa, che complicherà i loro piani.
Buone le prove dei giovanissimi Tindaro De Pasquale, nel ruolo del capo Federico, Paolo Cutroni (Ernesto), Salvatore Bucca (Lorenzo) di Raffaella Campo (Monica) e Rosalia Lanza (la professoressa Vera Doni).
Lidea di questo spettacolo nasce dal tirocinio degli studenti del master in Criminologia della facoltà di Medicina e Chirurgia dellUniversità di Messina e, «soprattutto come spiega Ignazio Capizzi, responsabile dellarea pedagogica dellOPG dalla volontà di far partire un messaggio di rieducazione, proprio dalle mura di questo Ospedale, e che si possa allargare allintera comunità barcellonese». Ma attenzione: «spesso è proprio il mondo, la vita reale che ti costringe ad agire in un determinato modo, poiché non è di un solo pane che si può vivere. E le colpe non sono sempre nostre», parola di Emanuele, uno degli internati. Ovviamente non vogliamo giustificare nessuno, però, al di là di bullismi e violenze, questa sembra davvero una buona base su cui iniziare realmente a meditare e a (ri)educare.

Category:

Nonprofits & Activism

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