La Chiesa e i media: è stato questo uno dei primi temi affrontati durante la Plenaria dei presidenti delle Conferenze Episcopali dEuropa, svoltasi a Esztergom, in Ungheria, dal 30 settembre al 3 ottobre.In un messaggio inviato al cardinale Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa (CCEE), il Papa ha incoraggiato i partecipanti a fare il migliore uso possibile delle opportunità a loro disposizione per disseminare la Parola di Dio.Parlando del tema centrale della Plenaria il presidente del CCEE ha detto:Il rapporto tra la Chiesa e i mass media in Europa non è soltanto un problema ma sopratutto una sfida perché i mass media adesso attraversano una nuova fase di sviluppo tecnologico e così cambiano anche i protagonisti sociali della comunicazione. Secondo il cardinale, alle nuove possibilità offerte dai media, che richiedono un nuovo linguaggio e molta esperienza, la Chiesa riesce a reagire abbastanza bene. Tra i nuovi obiettivi da raggiungere ha poi menzionato una migliore collaborazione tra le conferenze episcopali di tutta Europa, una rete di comunicazione questa ormai divenuta necessaria.Ha però richiamato lattenzione su di un fenomeno sempre più preoccupante:Nei mass media la Chiesa, il cristianesimo, la persona di Gesù Cristo vengono trattati molto spesso in modo negativo anzi ci sono parecchi casi di una ostilità, di incitamento allodio, di comportamenti mediatici che costituiscono persino un reato nel diritto penale di diversi Stati.Successivamente, il primate dUngheria ha affermato che in un mondo attento a evitare aggressioni contro comunità religiose o gruppi etnici, anche i cristiani devono pretendere la stessa libertà e gli stessi diritti.
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