I libri antichi si consultano su internet. Il De Bello Gallico, la Divina Commedia o la Bibbia di Gutenberg, riprodotti in formato digitale, senza perdere informazioni. Non una semplice scansione delle pagine e neppure una traduzione o trascrizione, ma note, suddivisione dei libri, particolari sull´autore e sul periodo storico. Lo permette il linguaggio di programmazione xml, in grado di archiviare anche le informazioni nascoste secondo standard internazionali.
Abbiamo raggiunto via webcam Marco Marcellini, docente di Editoria Multimediale presso la sede di Arezzo dell'università di Siena, e esperto di digitalizzazione dei libri antichi
http://www.unimarconi.it/
http://www.marconichannel.tv/
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