Un'inchiesta, firmata dal direttore di Diario (www.diario.it). Un viaggio nel Vermont, dove esiste una piccola città, specializzata in produzione di lapidi, in cui emigrarono, all'inizio del secolo scorso, circa 5000 operai italiani, provenienti da Carrara e dalla Lombardia. Erano in gran parte socialisti e anarchici; si mobilitarono con scioperi e scontri armati; riuscirono per qualche anno a prendere il potere e fecero della città una Repubblica anarchica. Intanto, però, si ammalavano e morivano, perché la produzione mieteva vittime per 'consunzione da scalpellino', ovvero per silicosi. E oggi la città ha mantenuto la sua specializzazione: è in centro industriale da cui escono le lapidi per i soldati morti nella guerra in Iraq.
certo che è discutibile che gli anarchici impongano qualcosa e che possano per altro essere accomunati alla sinistra borghese ..conosco bene questa vicenda ...il sigonre in questione infatti non dice perchè questi operai migrarono in America...perchè in Italia rischiarono la galera e tanti fuorno uccisi per le loro idee e per le loro azioni di rivendicazione ..con il benestare della sinistra borghese che non ha mai saputo rappresentare e ne volle guidare quelle lotte ...
orgogliooperaio 11 months ago
Innanzitutto é discutibile affermare che gli anarchici "imponevano le proprie leggi", come seconda cosa é discutibile ritenere gli anarchici organici alla cosiddetta sinistra. Lo dico a titolo personale: sono anarchico, ma ben lungi dal definirmi "di sinistra". 4/5, senza le affermazioni che ho citato questo video sarebbe finito tra i miei preferiti, peccato!
IlCuocoMalvagio 1 year ago