Alla luce dei recenti appelli affinché la Chiesa incrementi ulteriormente le proprie strategie di comunicazione, qual è la lezione che possiamo trarre da Giovanni Paolo II? Secondo il cardinale Georges Cottier, già teologo della Casa pontificia, il Papa polacco ha dato vita a una autentica teologia della comunicazione. Lo ha dichiarato in occasione del lancio a Roma di un libro in inglese dal titolo Giovanni Paolo II: sviluppo di una teologia della comunicazione. Giovanni Paolo II ci ha offerto, per 27 anni, delle riflessioni teologiche sulle comunicazioni sociali e sulle comunicazioni umane e personali. Perciò ho voluto analizzare i suoi insegnamenti in modo da identificare dei principi comuni e un metodo preciso. Pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana e scritto a quattro mani da Christine Mugridge e da suor Marie Gannon, il nuovo libro analizza le encicliche, le lettere e in particolare i messaggi per la Giornata Mondiale della Comunicazione di Giovanni Paolo II. In sostanza, al cuore della teologia del Papa polacco vi è la finalità redentiva della comunicazione di Dio all'umanità. Ho trovato la presenza notevole di principi, di un metodo e di una teoria, che ci forniscono veramente una teologia operativa e persino una strategia su come gestire la comunicazione della fede. Possiamo dire che tutto ha inizio con Gesù Cristo, che è il modello incarnato, la Parola incarnata.
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