http://it.wikipedia.org/wiki/Raul_Lovisoni
Cieli,nuvole,rocce,acque,dormenti
nel grembo d'una morte minerale,
sospirano dai muti lineamenti
l'uomo terrestre e soprannaturale
che affranchi nel suo passo
le letargie del sasso.
Natura sogna una superna luce
ma che dimori in uomini gestati
nel suo grembo mortale; e ne traduce
le forme dell'attesa in verdi prati,
in aspetti di monti,
valli, acque,albe,tramonti.
Nel suo sopore magico ella aspetta
che l'uomo abbia potenza più che umana
di scioglier dalla duplice distretta
della morte, lei,Vergine sovrana,
e sé stesso,sull'ale,
di quel fuoco immortale.Arturo Onofri
Nato a Roma nel 1885 (morto nel 1928), fu tra i fondatori di «Lirica» (1912), collaborò a «La Voce» nel 1914-17. Nei versi giovanili è l'influenza di Pascoli e D'Annunzio. Scrisse saggi pascoliani ("Letture poetiche del pascoli", 1953). Successivamente elabora una personale poetica sulla base, tra l'altro, della dottrina esoterica di R. Steiner. Compose versi di origine mallarmeiano, accostabili in parte all'ermetismo. La sua posizione teorica è annunciata in una 'guida' al "Tristano e Isotta" di Wagner (1924) e sintetizzata in "Nuovo rinascimento come arte dell'io" (1924). Pubblica un gran numero di raccolte tra il 1925 e il 1935, dove tenta di definire una poesia filosofica, capace di restituire la religiosità panica che caratterizza l'approccio con la natura e con l'esistenza. La difficoltà del linguaggio poetico tradizionale a esprimere questa materia speculativa non si risolve appieno nelle invenzioni lessicali e sintattiche di Onofri. La sua poesia si ravviva a tratti di purissi mi squarci lirici, dando vita a una singolare interpretazione del simbolismo in rapporti di immagini guizzanti, in frequenti e ar dite aperture analogiche. Si ricordano: Liriche (1907), Poemi tragici (1908), Canti delle oasi (1909), Disamore (1912), Liriche (1914), Orchestrine (1917), Arioso (1921), Le trombe d'argento (1924), Terrestrità del sole (1927), Vincere il drago! (1928), Simili a melodie rapprese in mondo (1929), Zolla ritorna cosmo (1930), Suoni del graal (1932), Aprirsi fiore (1935). Awareness music uomo dei boschi. Oltre la natura. Raul Lovisoni è un fan di Dante Alighieri.
Poesia stupenda.
altyair 1 year ago
Magnifica interpretazione e musica bellissima.
Il testo è da consacrare... questo è il mio pensiero
lazharus 3 years ago
Belle parole, intanto però, per risvegliare quella "potenza più che umana", occorrerà estrarre la Scienza dello Spirito come Scienza della Filosofia della Libertà di Steiner.
Il che vuol dire ri-fondare la stessa Scienza dello Spirito, come se non Steiner la manifestasse intera, ma Goethe, cioè Christian Rosenkreutz, cioè l'Uomo, cioè Adamo, cioè Parsifal, cioè Mani, cioè Federico II, cioè Leonardo: cioè Arturo Onofri.
Perché avete deciso di commemorarlo a 80 anni dalla sua morte?
Patriziodimario 3 years ago
Una poesia molto contemplativa e pura... bellissime le immagini nel campo.
SkopTeocratico 3 years ago
grazie
jennensis 3 years ago
Un lavoro esemplare..
mistraljr 3 years ago
che bella poesia e che bella interpretazione audio visiva.
paolamandato 3 years ago
"La Voce del Cuore riecheggia nell'animo,
la Voce della Natura risuona nello spirito,
entrambe son mute ma insieme assai chiare:
amare questo Mondo fin quando non scompare"...
(Dean M.B. Wolferson)
telesette 3 years ago