Lettera dell Arcivescovo di Messina G. Marra
"L'aria e l'acqua sono in assoluto i due beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili.
E' appurato che laddove è stata realizzata la privatizzazione dell'acqua, oltre ad essere aumentati vertiginosamente i costi per i singoli cittadini (creando non "guadagno" ma "arricchimento" per pochi privati a discapito di tutti), si è trasformato questo bene- diritto fondamentale- in merce, generando così un'ingiustizia senza precedenti e soprattutto un attacco alla sacralità della vita e alla dignità stessa dell'uomo.
L'acqua appartiene a tutti, e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne "illecito" profitto, pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubblica, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile."
L' acqua, come l'aria, è un bene comune: sono d'accordo con quanti chiedono che non venga privatizzata e non diventi merce di speculazione e di profitto.
Giovanni Marra
Arcivescovo di Messina.
Messina 11.02.2006
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