Intervista di Silvia Tagliabue.
Ruth è una delle cameriere dell'Hilton di Milano che l'azienda ha deciso di licenziare dopo molti anni di servizio e professionalità. La Hilton non è in crisi, ma ha semplicemente pensato di esternalizzare delle lavoratrici ad aziende e cooperative a cui subappaltare lo stesso identico lavoro. In altre parole, all'azienda servono queste lavoratrici e la loro esperienza, ma le vuole "usa e getta", con contratti temporanei e senza garanzie contributive e salariali. Appena saputo dell'apertura della procedura di mobilità, Ruth ha chiesto al sindacalista della RSU (CGIL) che cosa si poteva fare per opporsi a tale decisione. Con sua sorpresa, si è sentita rispondere che non c'era niente da fare, se non andare al tavolo e trattare con l'azienda le condizioni dell'esternalizzazione. E' stata scoraggiata dall'idea di organizzare uno sciopero e qualsiasi forma di lotta. La sua sfiducia nei confronti del sindacato è cresciuta fino al punto di non volerne più sentir parlare. Poi, per caso, è entrata in contatto con la CUB e ha trovato un sindacato che l'ha sostenuta nella sua voglia di lottare di fronte all'arroganza della dirigenza Hilton. Come dice Ruth "abbiamo fatto sciopero e ne faremo altri. Ora per me la priorità è fare di tutto per difendere il mio lavoro e la mia dignità".
Vi consiglio di guardare anche questo video:
"il tempo è oro: come affrontare la perdita di lavoro"
sarà un aiuto per i licenziati di sapere come possono usare il tempo per promuovere la lotta sindacale ed anche il tempo a casa per aiutare la famiglia.
jeromeliss100 1 year ago
@raganoide Ma che coraggio! Ma chi si crede di essere? Se l'hilton ha bisogno di licenziare per tenere aperto un hotel è giusto che lo faccia! Se poi deve chiuderlo ne rimangono centinaia di persone senza lavoro.
Genesy91 1 year ago
Signora Ruth sei un esempio di dignità e coraggio,ci fossero più persone con la tua coscienza di classe !
raganoide 2 years ago