Cominciamo noi, mettiamoci insieme e creiamo una forza nel luogo in cui viviamo.
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Uploaded by dannyfour on Dec 17, 2010
Estratto dalla puntata di Report CONSUMATORI DIFETTOSI
andata in onda DOMENICA 12 DICEMBRE 2010
DI Michele Buono, Piero Riccardi
qui il video integrale:
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-d34b9d93-2ee7-4728-bde...
Alcuni testi della puntata e i link di riferimento:
MAURIZIO PALLANTE SAGGISTA
La crescita avvenendo in un contesto di concorrenza nazionale e internazionale impone che vengano adottate delle tecnologie che riducono il numero degli occupati a parità di produzione.
Nel 1960 il prodotto interno lordo ha avuto un certo valore, poco importante, la popolazione italiana era composta da 47 milioni di abitanti, gli occupati sono stati 20 milioni e 200 mila. Nel 1999 il prodotto interno lordo era aumentato rispetto al 1960 del 360 percento a prezzi costanti. La popolazione era passata da 47 a 58 milioni di abitanti, gli occupati sono stati 20 milioni e 400 mila. In valori assoluti praticamente non sono aumentati, ma siccome la popolazione è aumentata di 11 milioni di abitanti sono diminuiti in percentuale. Allora, la crescita non crea occupazione.
SERGE LATOUCHE ECONOMISTA
Il lavoro è una variabile d'aggiustamento, le imprese devono realizzare i profitti, il valore dell'azione deve aumentare sempre e se i costi non permettono di realizzare degli utili si comprimono sempre di più i salari per liberare i profitti. Ma se si riducono i salari come fanno allora le persone a consumare? Inizia così una specie di crescita perversa insieme a un paradosso, diminuiscono i salari e nello stesso tempo il prodotto continua ad aumentare. E' a questo punto che comincia uno sviluppo delle diseguaglianze enorme, per esempio nella ripartizione del prodotto interno lordo un dieci per cento circa si sposta dai salari alle imprese, agli azionisti. E per continuare ad alimentare la crescita inizia uno sviluppo notevole del credito, si spingono le persone a indebitarsi per consumare. Si tratta di una crescita fittizia, legata alla speculazione. E il benessere, come qualità di vita per la popolazione, non aumenta più.
MICHELE BUONO
Possono convivere un indicatore di benessere europeo e il PIL?
FRAN CO RUSSO GIURISTA FORUM SOCIALE EUROPEO
E' impossibile perchè non si possono trovare nuovi indicatori economici cioè nuovi parametri per valutare appunto l'attività produttiva se al centro rimane l'impresa e il mercato perché naturalmente l'impresa e il mercato hanno al centro il profitto, hanno al centro la competizione.
ROB HOPKINS -- TRANSITION TOWN TOTNES
Allora io dico, cominciamo noi. Mettiamoci insieme e creiamo una forza nel luogo in cui viviamo.
ANDREAS TEUCHERT -- TRANSITION TOWN KREUTZBERG BERLINO
Facciamo sui 100, 150 pani a seconda dell'ordinazione. E questo pane viene dato in cambio di un'offerta, o anche gratis. Anche questi cereali li abbiamo ricevuti gratis. È un'economia non commerciale, del contributo. Si dà e si riceve in cambio qualcosa.
http://transitionitalia.wordpress.com/
STEFANO CAGNIN -- BILANCI DI GIUSTIZIA
Il risparmio che c'è da una parte lo si va ad investire in altre cose che sono anche quelle che ti danno anche la... diciamo, un po' di felicità, cioè, no un po' di felicità, la felicità dell'essere umano, insomma.
http://www.bilancidigiustizia.it/index.php
NICOLAS DENIS -- BINARIO ETICO
Il nostro lavoro consiste nel recuperare questi oggetti che commercialmente parlando hanno un ciclo di vita di tre anni, quando possono funzionare tranquillamente, parlando solo di monitor, per una quindicina di anni. Con una decina di portatili riusciamo a ricostruire due o tre portatili funzionanti.
http://www.binarioetico.org/
CINZIA CIMINI -- PRESIDENTE MAG MUTUA AUTOGESTIONE ROMA
Noi non abbiamo chiesto a loro ma non chiediamo mai a nessuno garanzie tradizionali bancarie classiche, quello che chiediamo, invece, è che ci sia, attorno al progetto, una rete fiduciaria, una rete di relazioni, di soggetti, di altre organizzazione che, come noi, e come chi ci propone il progetto da finanziare, sia interessato alla buona riuscita, all'esistenza di una iniziativa di questo tipo.
http://www.microcredito-roma.org/
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analizzato con diplomati ad economia, non è utopia e funziona.
l'unco scoglio da superare è diffondere l'informazione e far conoscere questa possibilità di una vita nuova, ecocompatibile, e soprattutto che porta un enorme risparmio nelle famiglie che può essere usato per aumentare il tenore di vita, spettacoli e svago.
informatevi
leggendarm1 11 months ago
Per quanto riguarda i documenti, purtroppo non mi fa mettere i link degli articoli..
Cmq ci sono dei calcoli VERI sulla sostenibilità che confrontano i diversi sistemi produttivi, ad esempio con LCA. Con questo non voglio dire che sia necessario diminuire gli input colturali, ma sempre tenendo conto del bilancio input/rese.
Vedi ad esempio, magari in una biblioteca,questo articolo del 2009 "Local food, food miles and carbon emissions: A comparison of farm shop and mass distribution approaches"
caspitina 1 year ago
ok, e che produttività ha? che percentuale del cibo deve essere buttato per avere una certo peso di frutti decenti? quanti ettari sarebbero necessari per sfamare la popolazione?
E' una sostenibilità PER RICCHI che possono permettersi di avere il terreno e avere ore libere dal lavoro per occuparsi di queste "tecnologie" a bassissima resa.
caspitina 1 year ago
vanno a costituire che automobili.
Inoltre comperare prodotti agricoli locali elimina il problema del trasporto con tir che vanno a benzina. e poi dico io, ma basta un po' di buon senso per capirlo. non ci vuole tanto .
vorrei proprio vedere questi "documenti" che attestano l'impatto ambientale dellla compravendita tra vicini o tra abitanti di uno stesso paese di prodotti agroalimentari autoprodotti.
Shhhpa in reply to caspitina (Show the comment) 1 year ago
per quanto riguarda un tipo di consumo alternativo , non esiste alcun documento del fatto che possa inquinare di più , perchè non esiste alcun tipo di norma o di legge che prescrive tale consumo. Se hai visto il servizio ci sono già i risultati delle imprese che hanno applicato diverse strategie. Il car sharing è già di per se meno inquinante in quanto si evitano di produrre auto in più, con tutto l'inquinamento dovuto alla produzione dell'acciaio, dell'alluminio, delle sostanze plastiche che
Shhhpa 1 year ago
seguito : La crescita e la produzione delle piante avviene attraverso il mutuo sostentamento di diversi tipi di piante che combinate insieme si auto proteggono, per esempio, una allontata i parassiti, l'altra fornisce l'azoto necessario catturandolo dall'aria e portandolo sotto terra dove anche le antre piante possono disporne. per maggiori informazioni il sito dell'accademia della Permacultura in italia
Shhhpa 1 year ago
Per cominciare la PERMACULTURA non è un nuvo tipo di consumo,ma un tipo differente di coltivazione che non utilizza pesticidi e non viene applicato a produzioni agrindustriali, ma per ora, viene utilizzato solo in orti e produzioni locali.
Shhhpa in reply to caspitina (Show the comment) 1 year ago
Hai degli articoli che dimostrino che questa metodologia di consumo sia veramente meno dispendiosa dal punto di vista energetico e ambientale???
Io finora ne ho trovato solo al contrario....
caspitina in reply to Shhhpa (Show the comment) 1 year ago
grazie mille per aver pubblicato questo video.
in youtube può avere più visibilità.
grazie ancora.
Shhhpa 1 year ago
Report come sempre pone problemi intelligenti e propone risposte comprovate e funzionanti!
bravissimi voi di report, e grazie a rai3!
SUPPORTIAMO ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE
Shhhpa 1 year ago