In Italia il 10 Febbraio si celebra il giorno del ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata.
Con massacri delle foibe o, più comunemente foibe, si intendono gli eccidi perpetrati per motivi etnici e/o politici ai danni della popolazione italiana di Istria, Venezia Giulia e Dalmazia, durante ed immediatamente dopo la seconda guerra mondiale, per lo più compiuti dall' Esercito popolare di liberazione iugoslavo. Negli eccidi furono coinvolti prevalentemente cittadini di etnia italiana e, in misura minore e con diverse motivazioni, anche cittadini italiani di etnia slovena e croata.
Il nome deriva dagli inghiottitoi di natura naturale carsica dove furono gettati e, successivamente, rinvenuti i cadaveri di centinaia di vittime, localmente chiamati appunto "foibe". Per estensione i termini "foibe" ed il neologismo "infoibare" sono in seguito diventati sinonimi degli eccidi, che in realtà furono, in massima parte, perpetrati in modo diverso.
Nonostante la ricerca accademica abbia, fin dagli anni '90, sufficientemente chiarito gli avvenimenti, nell'opinione pubblica italiana la conoscenza del tema delle foibe continua a essere influenzata da tesi di parte, che pongono l'enfasi sulle responsabilità che comunismo e fascismo hanno avuto nella vicenda (fonte wikipedia).
Nel corso del talk show "Promesse e fatti", condotto dal giornalista Fabio Fioravanzi e andato in onda all'indomani del giorno della memoria, si è discusso se oggi parlare di foibe significa ancora parlare di comunismo e fascismo.
Il dibattito si è acceso quando hanno preso la parola Stefano Salmè, Responsabile Fiamma Tricolore Nord Italia, e Nicola Atalmi, Segretario PdCI Veneto.
grande nicola
MarioAdipende 1 year ago 2
bravo nicola!
AlessandroAeon 1 year ago 2
bravo nicola!
AlessandroAeon 1 year ago