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Arpa Puglia difende il Salento da nuove e inquinantissime emissioni

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Uploaded by on Jan 22, 2011

Edizione del 14 Gennaio 2010

ore 14.20




CANALE 8


L'Arpa Puglia dice no alla centrale Elianthos 2

L'intervento di Paride De Masi

In Studio: Eleonora Moscara

Vulnerabile, così era stato definito ieri il territorio salentino in merito alla percentuale di tumori che non lascia spazio ad ulteriori rischi che potrebbe comportare anche la centrale Elianthos 2, prevista a Casarano. Paride De Masi insorge: "sono dati fondati su una centrale che è inesistente".

Servizio: Eleonora Moscara

Paride De Masi patron di Italgest interviene all'indomani dell'allarme tumori nel Salento, lanciato ieri. Tutta l'area salentina è interessata da eccessi di mortalità per neoplasia polmonare, soprattutto nel sesso maschile. La conseguenza specifica di questa statistica epidemiologica è una situazione di peculiare vulnerabilità del territorio ad ulteriori pressioni di carattere ambientale. E' questo l'esito dell'incontro con il quale ieri la Provincia di Lecce e il Comitato No alla Centrale hanno illustrato il parere negativo dell'Agenzia regionale per la protezione e la prevenzione dell'ambiente sul progetto di centrale a biomasse Heliantos 2, che la società Italgest Energia intende costruire alle porte di Casarano. Dettagli sul piano di approvvigionamento delle biomasse e sulle modalità di utilizzo del calore cogenerato. La ASL di Lecce ha chiesto così maggiori rassicurazioni lasciando comunque un parere non favorevole alla costruzione dell'impianto. Ma De Masi non ci sta e scrive: "come è possibile che siano stati causati dagli impianti, per giunta a fonte rinnovabile, che ancora si devono fare?". Interviene così l'Amministratore delegato di Italgest che scrive: "Il paradosso di questa tragicomica vicenda sta proprio nel fatto che si tira la croce addosso alle fonti rinnovabili dimenticando che le stesse, invece, servono proprio ad abbassare le quantità di emissioni da fonte fossile. Perché nessuno ha voluto precisare in conferenza stampa che l'ambiente esterno incide solo tra il cinque e il 10% sul numero complessivo di morti per tumore al polmone e il 90% invece è causato dal fumo? Sarebbe stato serio e corretto farlo. La riduzione delle emissioni relative alla produzione di energia dal carbone rimane comunque l'obiettivo da raggiungere entro il 2020 ma la stessa non potrà prescindere dalla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili che avranno proprio il compito di integrarne la produzione e fornire quanto oggi necessario per la vita e non per la morte di ogni salentino".

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