Tracieloeterra Maria simma è le anime del purgatorio

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Uploaded by on Jun 10, 2008

Maria Agata Simma, è nata il 5 febbraio 1915 a Sonntag (Vorarlberg). Sonntag è situato all'estremo lembo del Grosswalsertal, a circa 30 Km. ad est di Feldkírch, in Austria. Il padre di Maria Simma, Giuseppe Antonio, era figlio del proprietario della locanda del Leone (Lówe), chiamato anche lui Giuseppe Antonio, e sua moglie Anna Pfisterer di Sonntag.

Per anni si guadagnò la vita come custode, poi come contadino di suo fratello Johann Simma, agricoltore a Bregenz, dove fece la conoscenza di Aloisa Rinderer, figlia d'un impiegato delle ferrovie che Johann aveva preso con sé ed allevata. Giuseppe se la sposò malgrado una differenza d'età di 18 anni. Andarono ad abitare nelle vicinanze di Sonntag. Durante la prima guerra mondiale fu portalettere, poi stradino e bracciante, poi pensionato. Con sua moglie ed i suoi otto figli andò ad abitare in una vecchia casa che gli era stata data in testamento da un buon vecchio, Franz Bickel, mastro carpentiere.

A causa della grande povertà in famiglia, i figli andarono giovanissimi a servizio e dovettero guadagnarsi il pane: i ragazzi come operai e le ragazze come bambinaie. Maria Simma fu, fin dalla giovinezza, molto pia e frequentò assiduamente i corsi d'istruzione religiosa dati dal suo curato, dott. Kari Fritz. Dopo la scuola elementare partì per la Svevia, più tardi per Hard, Nenzing e Lauterach. Voleva farsi suora; ma, a tre riprese, si vide rimandare a casa, a causa della sua debole costituzione.

Il suo corredo per il convento l'aveva già in parte mendicato e in parte guadagnato da sola. Per tre anni fu a servizio a Feldkirch, alla casa di San Giuseppe. Dopo essere uscita da Gaissau tenne a casa suo padre ed ebbe cura della chiesa. Dalla morte di suo padre, nel 1947, vive sola nella casa patema. Per sopperire ai bisogni della vita si occupa di giardinaggio. Vive così di povertà e viene aiutata da gente caritatevole.

I suoi tre soggiorni in convento l'hanno formata e l'hanno fatta progredire spiritualmente, preparandola così al suo apostolato in favore delle anime del purgatorio. La sua vita spirituale è caratterizzata dall'amore filiale verso la Santissima Vergine e dal desiderio di soccorrere le anime dei purgatorio, ma anche d'aiutare con tutti i mezzi le Missioni.

Ella ha votato la sua verginità alla Madonna e ha fatto la consacrazione a Maria del Santo Grignon de Montfort, in favore, soprattutto, dei defunti, si è pure offerta a Dio, facendogli il voto come "vittima", d'amore e d'espiazione.

Maria Simma ha trovato ora, sembra, la vocazione che Dio le ha assegnata: aiutare le anime del purgatorio con la preghiera, la sofferenza espiatoria e l'apostolato. Fin dall'epoca del nazismo ha aiutato a preparare i bambini alla confessione ed al catechismo della prima comunione, dando loro un'istruzione religiosa complementare e dimostrando, in questo compito, un vero talento ed un grande "saper fare".

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  • GRAZIE

  • Maraviglioso!!! grazzie!!!baciii

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  • @mrossella73 Se Gesù è morto per noi, non significa che possiamo fare quello che vogliamo, che agisce iniquamente o irresponsabile con qualsiasi tipo di pensiero rimorso "dopo tutto, siamo tutti salvati, qual è il problema?".

    Sì! Sono assolutamente d'accordo, la salvezza è stata concessa per noi ma non dobbiamo dare per scontato, non è così semplice, ci vuole un certo sforzo da parte nostra. Gesù ha detto al riguardo Matteo 19:24 (più facile che un cammello) e Matthew 13:24 (grano e zizzania).

  • @mrossella73 "Allora il re ordinò ai servi: 'Legatelo mani e piedi, lo porta via, e gettatelo fuori nelle tenebre esteriori, dove c'è pianto e stridore di denti sarà.' Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti ", cfr. Matteo 22,1-14

    Naturalmente Dio non gioire o vuole le sofferenze degli uomini, tuttavia, la condanna è una scelta personale. Gesù Cristo, ha aperto la porta della salvezza, che è stato chiuso per noi.

  • la grande tribolazione è quello che hanno dovuto passare per difendere la propria fede : uccisioni, torture sacrifici ecc

  • Mi dispiace contraddirti ma la frase :come attraverso il fuoco e una frase che fa parte con altre di una spiegazione che da la cattolica per credere che il fuoco sta come espiazione , ci sono innumerevoli frasi che danno tutto l' opposto di questa idea. 1 cosa e bastato gesù per espiare tutti i nostri peccati, 2 cosa lui è morto per i nostri peccati e per darci la salvezza ,3 cosa secondo te un Dio d' amore può far soffrire le persone nel fuoco per dargli la salvezza ? non credo!!!!!

  • @danitopazzo

    E' un libro che sembra incredibile, ma se hai fede ti aiuta a capire tantissime cose.

    Se ne hai voglia e il tempo dovresti provare a a leggere anche questo.

    Teresa Neumann - una grande mistica del nostro tempo

  • Ho letto un interessante libro-intervista su questa mistica, intitolato " Fateci uscire di qui!! " ed. Segno Udine

  • Ti ho scritto in privato, almeno non occupiamo un post che non ci appartiene.

    Faccio solo una premessa, poipossiamo continuare a scriverci in privato.

    Dio ci ama così come siamo, vuole solo che cambiamo il nostro cuore, che ci amiamo l'un l'altro. La religione giusta non'è il cattolicesimo, il protestantesimo, l'ortodossa ecc..... Ma chi ascolta e fà la volontà di Dio. Dio è Padre e ci ama. Non riesco ad immaginare un padre che per penitenza ti faccia bruciare nelle fiamme per purificarti.

  • Se l'opera di qualcuno che ha costruito sopra rimarrà, egli ne riceverà ricompensa se l'opera di qualcuno invece sarà consumata dal fuoco, ne avrà danno, però si salverà, ma come attraverso il fuoco (l'espiazione)

  • @MrPino71 ma hanno raggiunto la perfezione già sulla terra x qst sn andat idirettamente in paradiso

  • In tutto il nuovo testamento Gesù dice: Chiunque crederà in me avrà vita eterna.

    Dio a tanto amato il mondo che ha mandato il suo unigenito figlio affinche chiunque creda in lui abbia vita eterna. Certo anche con il ravvedimento dei peccati Non puoi essere un assassino, non pentirti ed essere salvato.

    Se vuoi ce ne sono tanti di versetti non mi fermo su un solo versetto.

    Pensa che le indulgenze sono nate proprio grazie alla chiesa cattolica romana, per salvare le anime del purgatorio

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