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Giorgio Antonucci: La legge 180

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Uploaded by on Oct 24, 2008

Giorgio Antonucci parla di Basaglia e delle ultime modifiche in atto sulla 180

Ascoltare un vero anticonformista è sempre un piacere, sopratutto quando le sue parole sono solo un compendio al suo operato.
Difatti Giorgio Antonucci, quando lavorava con Franco Basaglia nel difficile compito di smantellare i manicomi è riuscito a provare che è possibile un'altro modo di star vicino alle persone senza mai costringerle; ma questa esperienza positiva è stata insabbiata ed offuscata da manovre politiche che hanno fatto passare la legge 180 come fosse la concretizzazione di questa incredibile esperienza. Ma non è così e questo lo potete capire da questo e da altri filmati che proporremo nel prossimo futuro.
Come dice lo stesso Basaglia intervistato da Maurizio Costanzo, "non è importante tanto il fatto che in futuro ci siano o meno manicomi e cliniche chiuse, è importante che noi adesso abbiamo provato che si può fare diversamente,ora sappiamo che c'è un altro modo di affrontare la questione; anche senza la costrizione".
Nell'intervista realizzata da C.Brogi,
Giorgio Antonucci racconta di alcuni aneddoti che ci descrivono ancor meglio il pensiero di Basaglia, e, come lo stesso è stato strumentalizzato dai media e dalla politica che gli ha attribuito ingiustamente la progettazione e la condivisione dei principi della 180.

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All Comments (12)

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  • L'umanita' non puo' risolvere tutto..è un illusione..la mattia mentale è ancora un incognita..la psichiatria per ora si sta solo interrogando..ma per anni ha fallito miseramente e a pagarne le spese è solo la povera gente..la chiave è nella relazione..nell'ascolto..nell'­osservazione..no ai psicofarmaci no alla costrizione becera..

  • Certamente, un'alternativa. L'importante è aver tolto dalle mani di certi pseudomedici i malati,detto bene "no alla costrizione " sembra dia disagio il fatto che si possa cercare altre vie,proprio non lo sopportano .

  • hai 24 anni e parli come se fossi un professionista.. un po' presuntuoso da parte tua.

  • La psichiatria deve cessare di esistere, non ha le basi per essere considerata medicina. La persona che ha a che fare con la psichiatria è disorientata, non capisce quello che le succede, crede di avere una malattia (le malattie mentali non esistono, sono solo dei pregiudizi) e per questo è rovinata ed etticchetata. Chissà quando lo capiranno gli psichiatri!

  • E' tra le spiegazioni più chiare che io abbia sentito da Giorgio Antonucci sull'essenza del manicomio, che è il ricovero coatto o TSO. Qui fa una chiara ammissione che non è il contenuto del trattamento psichiatrico l'oggetto della critica (anche giusta) ma la modalità costrittiva con cui lo si imponga. Alessio Coppola, fondatore e Presidente del Telefono Viola Roma (ott. '91)

  • @28ybrab:

    per te è facile capire di cosa mi occupo, basta che visiti il mio canale.

    Per me è più difficile saperlo, perchè hai adoperato questo nick oggi per la prima volta.

  • ...ovviamente era rivolto a ITALIAROVINATA...

  • ....mi piacerebbe sapere di cosa ti occupi.....

    ma ti rendi conto dove arriva la tua presunzione?

    ....a questo punto ti chiedo di illuminarci con il tuo pensiero.......

  • Si si, certo.

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