Concerto per pianoforte n.2
Musica: Béla Bartók
Antonio Pappano direttore
Yuja Wang pianoforte
Concerto trasmesso in diretta su Rai5, con la produzione di Rai3, lunedì 28 novembre 2011 dall'Auditorium "Parco della Musica" di Roma.a
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
1° movimento - ALLEGRO
Il Concerto n. 2 di Béla Bartók una tra le pagine più importanti del repertorio novecentesco, scritto nel 1930. Il brano mostra un modo assolutamente originale di far risuonare il nobile strumento che Bartok elaborò nel corso della sua carriera di prestigioso interprete quanto di affermato compositore. Nel Concerto n. 2 emerge in particolare il cosiddetto stile pianistico "percussivo" bartokiano, laddove le pur ragguardevoli risorse espressive dello strumento restano sullo sfondo per dare spazio alla peculiarità percussiva; infatti il suono dei martelletti che colpiscono le corde si erge a protagonista del discorso musicale con un effetto allo stesso tempo selvaggio, barbarico e trascinante.
Nel primo movimento l'orchestra è rappresentata dai soli fiati, legni ed ottoni, unitamente alla percussione. L'inizio si presenta tanto agile e mosso quanto denso e complesso. Vengono enunciati dapprima, sovrapposti, due temi: uno ritmico di accordi, al pianoforte; l'altro di fanfara, quasi con carattere di motto, agli ottoni, presto coinvolto in capriccioso sviluppo tra le varie sezioni dei fiati. Dopo un serrato canone a cinque, condotto su un clamoroso sfondo pianistico di veloci semicrome, viene introdotto dal clarinetto un nuovo tema, inarcato su una linea fittamente ondulata, che presto svelerà un pretto carattere ungherese. Su questi elementi e su altri più o meno palesemente da essi dedotti si svolge la fitta e lucente trama di un procedere orchestrale pregnante e concettoso, al quale ora consente, ora si contrappone l'ostinata, altisonante ritmica pianistica. Alla fine, una cadenza del solista porta alla ripresa riassuntiva e semplificativa delle idee svolte, e quindi speditamente alla conclusione franca e calorosa.
This is brilliant. Note to Deutsche Grammophon: Stop listening to Marketing. Get this and Wang's Prokofiev PC3 onto disc ASAP to make amends for the weak, disappointing Rach disc that Marketing told you would sell. For Wang's fans, THIS is the real deal.
jonyungk 3 weeks ago in playlist Yuja Wang
Beautiful polyphonic playing. Great sense of rhythm and of colour. I loved the performance,
keybawd 2 months ago
Senza dubbio una pianista dalle grandi doti tecniche, ma la musicalità di Richter rimane insuperabile...
68PdF 2 months ago