"Fields of Athenry"-Dropkick Murphy
IrishRebelSongs
La più popolare canzone irlandese
trae spunto da un evento storico epocale,
la Grande Carestia che colpì e fiaccò
la nazione a metà dell'Ottocento.
Una tragedia di immani proporzioni,
causata da una malattia delle patate,
che ne compromise l'intero raccolto,
ed ulteriormente aggravata dalla ottusa
crudeltà della dominazione britannica,
mutando inesorabilmente il destino del paese.
Per una delle tante insondabili ragioni
che a volte guidano l'inconscio collettivo
"The fields of Athenry" è poi divenuta
col passare degli anni l'inno non ufficiale
d'Irlanda,della sua working-class,del movimento
indipendentista repubblicano e dello sport in genere,
del rugby in particolare,sintesi essenziale
di agonismo,tenacia,forza e lealtà.
Del brano in questione esistono numerose varianti,
la versione proposta è di certo la meno ortodossa,
rock duro al posto della lenta ballata tradizionale.
Non era così che la cantavano ieri sulle barricate
di Bogside e oggi dagli spalti del Lansdowne Road
o nei pub del Connemara,ma la scelta vuol essere
testimonianza di come la permeabilità generazionale
sia uno dei presupposti fondamentali per tramandare
la cultura nel tempo e del suo radicarsi nella storia.
Il testo narra la triste storia di un giovane uomo
di Athenry,piccolo villaggio nella Contea di Galway,
arrestato per furto,aveva rubato del grano per
sfamare la propria famiglia,e perciò condannato
alla deportazione nelle colonie penali della lontana
Australia,della sua ultima notte in prigione,di una
nave pronta a salpare,della voce di una ragazza
oltre le sbarre e di una stella lassù nel cielo.
"Aldilà del muro di una prigione solitaria
sentii una giovane donna dire:
-Michael,ti hanno portato via
per avere rubato il grano di Trevelyn
affinchè il nostro piccolo potesse vedere l'alba
ed ora una nave-prigione ti aspetta nella baia-
Lontano giacciono i campi di Athenry
dove un giorno vedemmo gli uccelli volare liberi,
il nostro amore sulle loro ali,
e noi avevamo sogni e canzoni da cantare,
cosi', soli in mezzo ai campi di Athenry.
Aldilà del muro di una prigione solitaria
sentii un giovane uomo risponderle:
-Non temere Mary,finchè sei libera,
contro la fame e la corona mi ribellai,
ed essi mi hanno arrestato,
adesso devi crescere nostro figlio con dignità-
Lontano giacciono i campi di Athenry.....
Aldilà del molo di un porto sperduto
lei guardò l'ultima stella svanire
e la nave salpare verso l'orizzonte
e poi continuò a vivere,sperando e pregando
per il suo amore lontano a Botany Bay,
come fossero ancora soli nei campi di Athenry.
Lontano giacciono i campi di Athenry..."
Excellent song!
Robbie
xxxlittledreamxxx 2 years ago 3
Grande e bellissima canzone,5*****!!!!
mariZ52 2 years ago 3