La realtà presentata da Basil Gelpke e Ray Mc Cormack è molto semplice e sotto gli occhi di tutti, ma proprio per questo appare terrificante: il mondo moderno, la sua civiltà, la sua industria, i suoi mezzi di trasporto, tutto il benessere attuale è merito del petrolio. Lo sfruttamento intensivo dell'oro nero comincia nei primissimi anni del XX secolo e ben presto soppianta qualunque altra fonte energetica, per la semplice ragione che se ne trova in abbondanza ed è estremamente economico da estrarre: la risorsa diventa così importante e preziosa da diventare causa di guerre (ultima quella in Iraq).
All'inizio si credeva che fosse una fonte inesauribile, destinata a durare per sempre. Quando in seguito fu chiaro che così non era e che la produzione, dopo i picchi raggiunti negli anni '70, ha cominciato a calare, tuttavia nessuno ha pensato di fare a meno del petrolio, o di cominciare a cercare una vera alternativa.
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