Gabriele D'Annunzio, Giovanni Gentile, Luigi Pirandello, Filippo Tommaso Marinetti, Alessandro Blasetti, Pietro Mascagni, la scuola dei Balilla e delle Piccole Italiane, ma anche Aldo Fabrizi, i fratelli De Rege, le orchestre jazz di Gorni Kramer, Pippo Barzizza, le canzonette del Trio Lescano, i film di Hollywood, le commedie ungheresi.
Scrittori, artisti, docenti, scienziati, giornalisti. Tutti sono chiamati all'appello dal regime, ma la cultura del Ventennio offre un quadro tutt'altro che omogeneo. Il collante è il colossale sistema di auto rappresentazione che ha in Mussolini il suo centro e la sua ragion d'essere. Finché dura il mito.
Conclude la puntata un editoriale di Paolo Mieli.
Grazie ancora, ti sottoscrivo! Caricane altri, quando avrai tempo, di documentari storici per favore : ) Grazie ancora : )
yeriw89 3 months ago
i frutti si vedono le intenzioni abominevoli non sono state ancora debellate
zeroquiete 3 months ago