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UNITI PER LA PACE

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Uploaded by on Jan 20, 2011

Crimini di guerra e campi di sterminio nella Jugoslavia occupata
Su ordini precisi, dati direttamente da Mussolini sono stati commessi anche in Slovenia, crimini di guerra, stragi e distruzioni; le Disposizioni dell'Alto Commissario Grazioli, le disumane direttive del fanatico fascista comandante della II^ Armata, generale Mario Roatta e dal comandante del'XI Armata, generale Mario Robotti, le cui forze sono dislocate in Slovenia e in parte del litorale adriatico. Successivamente, Roatta sarà sostituito dal generale Antonio Gambara. Il 6 aprile 1941 invasione nazifascista della Jugoslavia, con annessione all'Italia di parte dei territori della Slovenia e la capitale Lubiana, diventata dopo l'occupazione "Provincia di Lubiana". Nel mese di giugno erano presenti 71.159 militari italiani. Le prime formazioni partigiane slovene iniziarono la loro azione nel luglio 1941, con effettivi molto limitati (vengono successivamente indicate in 8-10 mila). Il primo tentativo di annientamento del movimento di liberazione jugoslavo, con un'azione congiunta italo-tedesca, viene realizzato nell'ottobre 1941. Esso termina con un totale fallimento, malgrado l'uso sistematico del terrorismo verso le popolazioni civili, le stragi e la distruzione, le rappresaglie feroci verso i partigiani e le loro famiglie (solo a Kragulevac, furono fucilate 2300 persone).
Con l'inasprimento della lotta, i nazifascisti tentano una seconda grande offensiva, con 36.000 uomini. Scarsi risultati, moltissime vittime. I partigiani riescono a sfuggire al tentativo di accerchiamento. Terza grande offensiva dal 12 aprile al 15 giugno 1942, sotto la direzione del generale Roatta. Ancora una volta grandi perdite, stragi e distruzioni: non viene raggiunto l'obiettivo di annientamento. Intensificazione delle azioni contro guerriglia in Slovenia da parte delle forze del XI^ Corpo d'Armata (quattro Divisioni italiane, con l'aggiunta dei fascisti sloveni della "Bela Garda" - Guardia Bianca -). Sempre feroci le azioni di terrorismo contro i civili e la deportazione delle popolazioni di intere zone, senza distinzioni di sesso e di età.

Bilancio delle vittime slovene in 29 mesi di terrore fascista,

Ostaggi civili fucilati n. 1.500
Fucilati sul posto n. 2.500
Deceduti per sevizie n. 84
Torturati e arsi vivi n. 103
Uomini, donne e bambini morti nei campi di concentramento n. 7.000

Totale n. 13.087

I criminali di guerra che ordinarono ed eseguirono questa carneficina non furono neppure deferiti ad un tribunale del nostro paese. Non un solo processo.

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News & Politics

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Uploader Comments (lisidomenico)

  • Avresti dovuto intitolare il video "I crimini di guerra italiani in Jugoslavia"

  • @MrSbronzo il titolo del video è "UNITI PER LA PACE", implicito il sottotitolo... "In una Europa Libera e Democratica!"

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All Comments (10)

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  • Thank you for this upload, lisidomenico. It is important to acknowledge it to be able to go on.

  • Ti confondi, Graziani fu ammazzato probabilmente per vendetta di qualche sua vittima. C'erano due generali Graziani. Il criminale aveva già dato prova di sè, ammazzando con le proprie mani dei soldati per divertimento, nel 1917. Stava a guardia del ponte di Codroipo, dovrebbe essere il responsabile delle uccisioni descritte da Hemingway. Fu processato per aver mutilato un soldato senza ne pena ne colpa, irrise la giuria e fu assolto.

  • Il vero problema è che dopo la caduta del fascismo troppi criminali neri sono sfuggiti alla giusta punizione. Primo fra tutti il gen.rodolfo graziani, il cui posto era tra i gerarchi nazisti a Norimberga, per i crimini compiuti in Libia, in Etiopia e in Italia contro la Resistenza. Questio infame sacco di merda venne condonato, divenne presidente onorario del MSI e morì, vecchio, nel suo letto,. Che schifo....lui sì doveva finire appeso ad un gancio.

  • (2) Nel 1918 il Regno d'Italia invase la provincia di Postojna, piazzò i propri confini a 7 km da Lubiana. Piantava cippi al console Caio Postumio per rivendicare la città, i cui viali furono rinominati ai Savoia. Nel novembre del 1918 nei territori occupati a guerra finita, fu imposto il coprifuoco, impedite le riunioni. I cittadini di lingua madre tedesca e slovena furono perseguitati, licenziati, trasferiti in Sardegna. Mi fermo qui sarebbe lungo, ed il fascismo non era ancora nato.

  • Se non ci fosse stato il fascismo, gli italiani lo avrebbero inventato. Nel maggio del 1915, il Regio Esercito bruciò 6 paesi nell'alto isontino, decimò i suoi abitanti insieme con quelli di Villesse e Lucinico (GO). In quei giorni, deportarono quasi tutti gli sloveni dei territori occupati. Cambiarono la toponomastica, dove non deportarono, sospesero l'insegnamento della lingua. A Kobarid rinominata Caporetto, il comandante aprì un casino, facendo prostituire le ragazze minorenni del luogo.

  • ...tanto hai visto che finne hanno fatto appena morto tito? si sono decimati tra di loro....e noi Italiani andiamo pure in vacanza da loro ..... con tutti gli infoibati che abbiamo avuto....provate a parlare con qualche nostro profugo Giuliano e sentire cosa Vi racconta dei titini .....tutti dovevano morire questi slavi e con loro i partgiani rossi che volevano fare dell'Italia una provincia sovietica...va la vala tu e la tua bandiera della pace

  • ovviamente le foibe x voi nipotini di Stalin erano un'opera buona e giusta...un'"operazione di pace"....schifosi..perfino il Ministro degli interni croato ha aperto un'inchiesta sui crimini del comunismo in Croazia comprendenti ovviamente le foibe...la cifra si aggira sui 695.000 solo in Croazia morti tra cui molti croati che si oponevano al regime di tito.....schifosi....falsifica­tori della storia...

  • Da vergognarci fino a quando viviamo. Decapitazioni, donne fucilate, torture. Non si può certo generalizzare ma di tanti italiani come minimo bisogna sospettare che siano ancora capaci di simili abiezioni.E non si può dare la colpa a un regime o a un altro. Lì c'erano persone singole.

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