Non oltrepassare la linea gialla - Compagnia CAT

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
337 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on May 31, 2010

una produzione ilCAntinonearte Teari
una realizzazione Compagnia Teatrale CAT
produzione 2009

regia Claudio Borgoni
aiuto regia Gaia Vona
con Valeria Bassi, Chiara Bindi, Alessandra Camozzi, Laura Mariottini
con la partecipazione di Francesca Lazzeri
testi Maria Grazia Putini, Claudio Borgoni
immagini video Federico D'Arezzo, Claudio Borgoni
elaborazione video e scenografia Irene Bonzi
installazione fotografica Anne Leighton Massoni
disegno luci Irene Bonzi, Alessandro Manzini
costumi Karin Lijftogt
foto di scena Amedeo Vitale, Alfredo Falvo, Ludovic De Cognets
Lo spettacolo è stato prodotto con il co-finanziamento del Programma Cultura
2007-2013 della Commissione Europea come parte integrante del Progetto MIGRAN
WOMEN (2008-2009), coordinato da ilCAntinonearte Teatri e coorganizzato da
Motus (Siena), Bollywood Pictures (Lisbona) e Zecora Ura Theatre (Londra).

Una stazione della metropolitana di una qualsiasi città del mondo"occidentale". Donne migranti sole, sostano nell'attesa del treno che le riporterà a casa dopo una lunga giornata di lavoro.
Ogni donna porta con se la fatica, l'isolamento della non
appartenenza ad un luogo, ognuna ha una storia da raccontare, una piccola storia di fuga, di necessità, di solitudine, di speranza e ricerca di identità. I treni passano, si fermano, sale e scende gente in un tunnel uguale a se stesso all'infinito. Nel tempo irreale e piatto della
stazione sotterranea le donne migranti raccontano le loro storie con i propri abiti, le proprie pettinature, i gesti, gli sguardi, riuscendo a volte a comunicare sfiorandosi, guardandosi, a volte unendosi nei corpi e nelle parole. Queste donne sradicate dai loro Paesi d'origine e costrette da bisogni diversi all'esilio, compiono il loro viaggio di vita portando con se un sogno, un piccolo sogno racchiuso nel loro animo fin dall'infanzia. Un sogno impossibile, irraggiungibile, un sogno semplice e irrinunciabile. Tra di loro c'è chi vorrebbe essere un'acrobata, chi un prestigiatore, altre danzare, altre ancora cantare. In questa malinconica e crudele attesa del treno alcuni di questi sogni diventano realtà e si mostrano nella loro meraviglia, offrendoci finalmente non più corpi stereotipati ma pensieri, piaceri, desideri di persone costrette alla fuga.

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (0)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
Loading...
Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more