Ash Ra Tempel - Suche & Liebe - Schwingungen (1972)
Manuel Göttsching (guitar)
Hartmut Enke (bass)
Wolfgang Mueller (drums)
& guest: John L (vocals, jew harp, percusssion)
Matthias Wehler (alto sax)
Uli Popp (bongos)
Il chitarrista Manuel Göttsching mosse i suoi primi passi artistici nell'ambito della musica cosmica tedesca, fondando con Klaus Schulze, in dipartita dai Tangerine Dream, e Hartmut Enke, già con Göttsching nella Steeple Chase Bluesband, gli ultralisergici Ash Ra Tempel.
Ispirati in ugual misura alle divagazioni allucinate dei Pink Floyd, alle sperimentazioni elettroniche dei Tangerine Dream e alle teorie sugli effetti benefici delle droghe proposte dallo scrittore Timothy Leary, gli Ash Ra Tempel pubblicarono il loro omonimo album di debutto nel 1970. Successivamente, Schulze lasciò la band per dedicarsi alla sua encomiabile carriera solistica e venne sostituito da Wolfgang Mueller.
Il terzetto che diede vita a "Schwingungen", opera seconda della band, era formato, quindi, da Göttsching (chitarra, organo ed elettronica), Enke (chitarra, basso ed elettronica) e, appunto, dallo stesso Mueller (batteria e vibrafono). In più, per l'occasione, il gruppo venne assistito dal cantante John L. (anche alle percussioni e allo scacciapensieri), dal percussionista Uli Popp ai bongos, e dal sassofonista Matthias Wehler.
Con questo lavoro,Göttsching, libero dalla presenza un po' ingombrante di Schulze, poté sfogare tutta la sua verve creativa, concependo un'opera incentrata su due vere e proprie suite: "Light And Darkness", divisa a sua volta in due "movimenti", e "Schwingungen", comprendente la lunghissima "Suche & Liebe".
Il disco si apre con "Look At Your Sun", che coi suoi sei minuti e mezzo di durata è il brano più breve del lotto. Il pezzo è sostanzialmente un blues intergalattico, aperto dal bending catatonico della chitarra di Göttsching, sul quale si staglia la nenia ebbra di John L.. Il brano, nel suo svolgersi, acquista lentamente vigore fino a infiammarsi in un chitarrismo hendrixiano depotenziato.
Fruscii elettronici e percussioni meccaniche introducono "Flowers Must Die": il rumore del cosmo inizia a palesarsi. Somma danza della putrefazione per bongos indemoniati e sciabordii elettrificati di chitarra, "Flowers Must Die" sembra un'anticipazione del "No Future" del punk e della afasie ritmiche dei Pil. Il brano si avvale, inoltre, del canto dionisiaco di John L. e dei barriti orientaleggianti del sax di Matthias Wehler.
I venti minuti dello strumentale "Suche & Liebe" sono pura poesia holderliniana: l'Io nel cosmo, l'uno nel tutto, il finito nell'infinito, il tempo nell'eterno. In questa composizione, forse, può essere racchiusa tutta l'estetica della kosmische musik. Le folate elettroniche, i rintocchi di vibrafono e i bordoni d'organo creano un paesaggio cosmico che si trasforma a ogni attimo. In questo incedere metamorfico intervengono, verso il finale, i gorgheggi di una voce umana: è l'uomo che prende parte all'interminabile trasformarsi del mondo.
"Suche & Liebe" è una visione interiore in senso romantico, intesa non come ripiegamento in se stesso da parte dell'autore (come avviene, per esempio, per i cantautori intimisti), ma come partecipazione, da parte di chi suona, all'universalità dell'esistenza.
In questi venti minuti, potenzialmente, è contenuto il tutto dell'universo. Superfluo aggiungere di più.
@CannaS88 that's the reason why this awesome music is not commercial
albert2506 5 months ago 8
500 visits??? 5 likes??? that's the reason why music is dead.
CannaS88 1 year ago 7