Odoardo Spadaro - 1919
Dodici mamme sopra un panca
stavan facendo una cuffia bianca,
una cuffietta piena di fiocchi
dodici cuffie per i marmocchi,
per i marmocchi non giunti ancora
ma che ben presto, forse all'aurora.
avrebber messo il capino biondo
in faccia al sole, in faccia al mondo.
Dodici mamme sopra una panca
la ninna nanna che mai non stanca
cantarellavano ai bei poppanti
dodici mamme, dodici canti.
Dormono tutti dentro la cuna,
dodici bimbi guardan la luna,
la candeluccia si sta smorzando
dodici mamme stanno vegliando.
Dodici veglie preghiere a Dio
Dio buono vigila il bimbo mio
passano i giorni, passano gli anni
passan le fasce, le cuffie e i panni
spuntano i denti un giorno in fretta
il nome mamma poi si balbetta.
Si chiede il pappo, la minestrina
un po' per volta, poi si cammina.
Passano gli anni velocemente
restan le mamme che amaramente
pensano a quando, sui suoi ginocchi,
dondorellavano i bei marmocchi.
Un giorno scuotesi tutta la terra,
romba il cannone, questa è la guerra,
dodici mamme son trepidanti
con gli altri partono dodici fanti.
Dodici vecchie sopra una panca,
come la neve la testa è bianca,
dodici vecchie testine bianche
vegliano sempre ma non son stanche.
Dodici mamme, dodici cuori,
dodici affetti, mille dolori.
Dodici pianti, così va il mondo,
dodici attese, nessun ritorno.
Sentii circa 20 anni fa questa canzone su radiotre. Ricordo che mi colpì moltissimo. Sembra anticipare di decenni le storie cantate da un De André. Da quel che ricordo di quel che dissero nella trasmissione radiofonica, egli teneva molto a questa canzone.
E' un brano molto bello ed intenso.
Non so se "casciana5" sia uomo o donna, giovane o vecchia. So, però, che a lei (uso il femminile per così è il nick) devo il mio grazie per avermi fatto ritrovare questo capolavoro.
Ignatius
ignatiusdoppler 1 month ago