Il Fosso del Mandrione trae origine da una sorgente che sgorga in una valle di notevole interesse storico naturalistico, situata nel territorio di Soriano nel Cimino (fraz. S. Eutizio), a breve distanza dalla Torre Medioevale di S.Maria di Luco.
La denominazione Mandrione, derivante dal termine mandria, significa passaggio di mandrie.
Oggi il sito, dallaspetto selvaggio ed incontaminato, è popolato da cinghiali, volpi, scoiattoli, faine, tassi, istrici e, nelle acque limpide del fosso, è possibile avvistare gamberi, pesci e rane. La vegetazione è costituita da una querceta mista (cerri, roverelle).
Sulla base delle evidenze archeologiche conservatesi, è possibile affermare che questo luogo fu abitato fin dalla preistoria; vi si trovano, infatti, dei ripari naturali ed una grande grotta.
Sono stati rinvenuti, inoltre, numerosi frammenti fittili di età diverse (dal XIIII sec. a.C. fino al Medioevo).
Ma la particolarità del sito è costituita da due sbarramenti realizzati in opera poligonale di peperino nel fosso del mandrione (IV III sec. a.C.): due gioielli per la tecnica muraria.
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