cosa vogliamo e cosa no. ravennastudenti.org

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Uploaded by on Nov 9, 2008

UNIVERSITATEM = Complesso di tutte le cose di un tutto.
Venerdì 7 novembre 2008, presso le sedi di Scienze Ambientali di Ravenna, (presso l'ITAS, in via dell'Agricoltura 5) gli studenti decidono di tenere aperte le porte dellUniversità anche la sera, nel fine settimana.
Restiamo nell'università perché abbiamo la necessità di confrontarci.
Confronto: dialogo, scambio, approfondimento, informazione in
un luogo che nasce per questo.
Scegliamo il venerdì sera, il sabato e la domenica perché il nostro obiettivo non è quello di creare disagi, ma di comunicare in maniera diretta e spontanea il nostro disagio: le nostre preoccupazioni per il futuro.

http://futuro.ravennastudenti.org

Noi studenti uniti del polo ravennate, sede distaccata dell'ateneo di Bologna.

Noi lontani dalle città e dalle decisioni che contano, ma vicini nel destino a tante migliaia di ragazzi, di studenti per l'ennesima volta non chiamati in causa. Noi non cerchiamo scontri estremi, guerriglie urbane contro le forze dell'ordine, non pretendiamo che le cose siano necessariamente bianche o nere e che tutto ci venga concesso senza alcun sacrificio. Non cerchiamo lo scontro perché sappiamo che lo scontro comporta sempre una parte offesa; noi pretendiamo un dialogo perché è ciò che avviene in una democrazia, in una famiglia tra genitori e figli, tra amici o amanti che hanno posizioni diverse.

Noi vogliamo esprimere la nostra opinione, pretendiamo che ci vengano spiegate mille e più volte le cose che non comprendiamo. È un nostro diritto, Vogliamo Capire e Condividere! Vogliamo esserci quando vengono prese delle decisioni riguardo alla nostra vita: scuola e università in primis. L'autogestione a questo punto nasce dal disagio che ci accomuna, non un nemico, non una bandiera, ma una sensazione di impotenza verso l'unica cosa che è davvero nostra: Il Futuro, il nostro e quello del paese che ci vede crescere. Manifestiamo il nostro disagio. Vogliamo aggrapparci alla vita che vorremmo, adesso che ce la sentiamo sfilare dalle tasche come un portafoglio vuoto. Sentiamo che in questo inizio di secolo veniamo privati di beni preziosi ormai svalutati da una istruzione televisiva consumistica che impoverisce le coscienze e l'anima. L'università deve essere libera, accessibile a tutti e soprattutto pubblica. Università è possibilità per tutti di costruire un futuro e una vita migliore. Il consumo, il bilancio, i parametri economici non devono e non possono essere criteri per cui effettuare politiche scolastiche e culturali. Noi difendiamo la cultura, unico bene mai soggetto a fluttuazioni, dalle leggi di mercato focalizzate al raggiungimento del massimo profitto individuale. Non assisteremo inermi al declino delle nostre possibilità, perché è la nostra coscienza che ci spinge a ragionare, a osservare con occhio critico una legge che penalizza l'uomo, che lo mortifica, che lo annichilisce di fronte al dio DENARO.

È arrivato il momento di alzarsi le maniche forse non per cambiare il mondo, ma almeno per migliorarlo.

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All Comments (4)

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  • basterebbe pubblicizzarli, diffonderli e dare voce agli studenti bistrattati della scuola italiana!

  • tanto sti video non li vede nessuno xD

  • ma non mi cacare il cazzo tu e la tua scuola!!! ahhahahahahahahahahahaha

  • complimenti veraemtne bello:P

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